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Martedì, 18 Giugno 2024
La proposta / Centro Storico

Centro storico ostaggio della "sete": si punta a recuperare acqua dagli altri quartieri

La possibilità valutata è quella di spostare la fornitura di Villaggio Mosè e Fontanelle sul cuore antico della città per risolvere il problema della mancanza di pressione degli impianti

Recuperare risorse idriche dalle zone di più nuova edificazione, dove i condomini sono dotati di grandi vasche di accumulo e possono essere riforniti con autobotti (pubbliche) per sposare l'acqua nella zona del centro storico, che più di altre soffre la "sete" in questi giorni di nuova emergenza idrica.

E' questa una delle ipotesi al momento al vaglio del Comune di Agrigento e di Aica per fronteggiare la situazione che si registra soprattutto nel cuore antico di Girgenti, dove è molto raro che le abitazioni siano munite di adeguate vasche di accumulo. 

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L'idea è quella di dirottare parte della fornitura sul serbatoio Itria, in modo da aumentare l'acqua in condotta e superare i problemi connessi alla mancanza di pressione della fornitura idrica. Uno dei problemi principali infatti che impediscono alle case del centro storico di rifornirsi è la scarsa pressione in condotta, che impedisce al liquido di raggiungere le abitazioni nelle zone più alte della città o nei grandi palazzi di aree come via Empedocle eccetera. Ad agevolare il tutto anche alcuni interventi di riparazione di rotture che attendevano da tempo di essere eliminate.

Queste quantità "sottratte" da quartieri come Villaggio Mosè o Fontanelle (dove comunque la fornitura idrica non è esattamente da paese civilizzato) saranno, a quanto pare, compensate con sistemi di autobotti fornite da Aica e dal Comune.

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Si tratta, come evidente, di manovre di emergenza per tamponare quanto sta avvenendo e dare anche "sollievo" ad attività della ristorazione e dell'accoglienza turistica oltre che alle tante famiglie ormai esasperate.

Un primo "assaggio" di proteste si è registrato nei giorni scorsi ma ormai è pubblica l'intenzione di organizzare una grande manifestazione sul tema della carenza idrica, che potrebbe mettere insieme associazioni, mondo sindacale e semplici cittadini.

Le replica di Aica

Riguardo all’approvvigionamento del centro storico - dice il direttore generale Claudio Guarneri - Aica non ha ipotizzato in alcun modo, né ha in programma di farlo, di dirottare parte della fornitura del serbatoio Itria verso zone diverse dal quelle dallo stesso servite, né di sottrarre quantità di fornitura idrica ad altri quartieri della città, siano essi centrali o periferici.

Si coglie l’occasione per informare che nella mattina del 22 maggio si è tenuta presso la sede di Aica una riunione tecnica a cui hanno partecipato il sindaco di Agrigento Franco Miccichè, il vicesindaco Aurelio Trupia, il sottoscrittoi, il responsabile tecnico di Aica Francesco Fiorino, il vice responsabile tecnico Calogero Ferrara e il capo area di Agrigento Pierluigi Giuliana.

Diversi i temi discussi: dalla questione dell’approvvigionamento idrico nel centro storico a quello degli altri quartieri cittadini inclusi quelli periferici (Villaggio Mosè, Villaseta, Monserrato, Giardina Gallotti e Montaperto), con particolare attenzione, visto l’approssimarsi della stagione estiva, a quelli del litorale agrigentino (San Leone, Cannatello, Zingarello) alle strategie volte al reperimento di nuove fonti di approvvigionamento. Rispetto alla crisi idrica del centro storico e all’ulteriore disagio di questi giorni, causato da una concomitante serie di rotture sulla condotta di adduzione che serve quella zona, Aica ha rassicurato i vertici comunali facendo presente che, grazie ai diversi interventi di riparazione eseguiti, la situazione è tornata alla normalità pur tenendo conto dell’attuale condizione di emergenza idrica regionale che ha determinato la dichiarazione di stato di calamità da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Sono state esaminate tutte le possibili soluzioni in house, sia pubbliche che private, volte a conseguire nuove fonti di approvvigionamento idrico e fronteggiare l’attuale congiuntura determinata anche da fattori climatici ben evidenti. A tal proposito il sindaco Miccichè e il vicesindaco Trupia hanno chiesto ad Aica se vi sia la possibilità che l’azienda consortile possa realizzare un impianto di dissalazione, in atto l’unica soluzione che permetta di affrancarsi dall’attuale crisi idrica. Tale istanza è stata accolta da Aica che si è impegnata con i vertici comunali a procedere, d’intesa con Ati, nell’esame delle condizioni di fattibilità di quanto richiesto e pertanto, ha attivato i propri uffici nel merito, avviando tra l’altro, i primi contatti con società del settore.

Aica, infine, ha espresso l’intenzione di stipulare una convenzione con soggetti privati per potenziare il servizio di autobotte e far fronte alle numerose richieste che pervengono dagli utenti. A conclusione della riunione si è stabilito di rendere permanente il tavolo tecnico per l’emergenza idrica Aica-Comune di Agrigento e lavorare in maniera sinergica mettendo in campo tutti gli interventi e gli sforzi necessari per dare risposte ai cittadini".

(Aggiornato alle 16:42)

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