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Cronaca

Centro storico, il Comune prova a vendere quarantanove ruderi

Si tratta di strutture che in larga parte si trovano in Salita Santa Croce e che sono proprietà dall'Ente da decenni

Case abbandonate e divenute ormai ruderi: il Comune prova a vendere il proprio patrimonio immobiliare "indesiderato".

Un bando è stato pubblicato nella giornata di ieri dall'ente per 49 beni che si trovano in larga parte in via Santa Croce, nel quartiere del Rabato. Strutture in cattive condizioni di conservazione: si tratta infatti delle case degli sfollati della frana del 1969, i quali all’epoca concedettero all’Ente le proprie abitazioni in cambio di una nuova casa, e un nuovo futuro, a Villaseta.  A queste si aggiungono alcune unità immobiliari sempre “in stato di abbandono” tra via delle Mura, via sant’Onofrio, via Diana, via Barone, via Garibaldi in larga parte con un prezzo che non supera le 2mila euro ma con singoli casi in cui le stesse toccano punte di 20 o trentamila euro, in base alle quotazioni di mercato e alle condizioni della struttura.

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La decisione di mettere in vendita questi immobili, una volta inseriti in uno speciale elenco di beni da destinare alla valorizzazione, risale a pochi anni fa, ma in questo tempo solo in un caso si è riusciti a vendere qualcosa. A pesare sono soprattutto i prezzi, che derivano da valutazioni di listino formali e soprattutto vincolate alle norme in materia.

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