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Cercavano droga nel centro storico, due arresti e una denuncia

Una 58enne è finita nei guai per furto di energia elettrica, un trentacinquenne è stato fermato per evasione dai domiciliari e un immigrato è stato segnalato perché non era in regola con il permesso di soggiorno

Cercavano droga. Come avviene ormai in maniera sistematica ogni fine settimana, i carabinieri hanno setacciato – a partire dalla serata di venerdì – il centro storico della città dei Templi. I militari si sono concentrati, in maniera particolare, sulle case abbandonate e diroccate. Ex residenze che potrebbero essere un ottimo nascondiglio per tenere – in luoghi insospettabili – la “roba”. Hanno però trovato, durante quello che è stato un maxi controllo del territorio, una casalinga agrigentina di 58 anni che aveva realizzato un bypass e dunque un allaccio abusivo alla rete di illuminazione pubblica, un immigrato senza regolare permesso di soggiorno e un trentacinquenne, originario della Nuova Guinea, che invece di starsene ai domiciliari passeggiava nei luoghi della movida cittadina. Sono scattati dunque due arresti e una denuncia, a piede libero, alla Procura della Repubblica di Agrigento.

In quella che è stata una sorta di “bonifica” del centro storico di Agrigento – nelle parallele e perpendicolari della centralissima via Atenea – i carabinieri si sono soffermati, in maniera particolare, a verificare tutte le case abbandonate e perfino diroccate. Durante questi controlli, sono stati ispezionati anche i contatori della corrente elettrica di molte residenze. E in un caso, i militari ci hanno visto giusto: nell’abitazione di una casalinga cinquantottenne di Agrigento è stato trovato un rudimentale bypass e un allaccio abusivo che dall’abitazione portata all’illuminazione pubblica. La donna è stata subito, in flagranza di reato, arrestata. Dovrà, adesso, rispondere dell’ipotesi di reato di furto aggravato. Su disposizione del sostituto procuratore di turno, titolare del fascicolo di inchiesta immediatamente aperto, la cinquantottenne è stata collocata agli arresti domiciliari.

Sempre lungo le viuzze del “cuore” di Girgenti, i carabinieri hanno controllato diversi immigrati. Uno di loro è stato trovato non in regola con il permesso di soggiorno e dunque è stato denunciato alla Procura. A margine del maxi controllo, mentre i carabinieri a piedi stavano rientrando in caserma hanno incontrato una loro vecchia “conoscenza”: un trentacinquenne originario della Nuova Guinea. I militari dell’Arma si sono subito insospettiti perché sapevano che l’immigrato avrebbe dovuto starsene – per effetto degli arresti domiciliari – in casa. Il trentacinquenne è stato bloccato e portato in caserma dove è stata, appunto, accertata l’evasione. E’ scattato, dunque, un altro arresto. E sempre su disposizione della Procura, il trentacinquenne è stato ricollocato agli arresti domiciliari.

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