Covid 19, i volontari del centro tartarughe di Lampedusa: "Non lasciateci soli"

E' online una raccolta fondi a sostegno di una delle eccellenze del Mediterraneo. Negli anni sono stati salvati e curati migliaia di esemplari

Nella foto due volontari che si prendono cura di una tartaruga marina

Il centro di recupero tartarughe marine di Lampedusa, lancia un accorato appello. I volontari hanno bisogno d’aiuto, per una crisi Covid 19 che mette in ginocchio una delle eccellenze del Mediterraneo. Negli anni, numeri da capogiro ed un lavoro fatto con dedizione. "In 30 anni  - dicono dal centro - abbiamo curato e rimesso in mare oltre 5 mila tartarughe, coinvolto oltre 25 mila visitatori ogni estate, motivato oltre mille volontari, che sono parte integrante della squadra operativa". L'emergenza Covid 19, però, ha imposto nuove regole e messo in estrema difficoltà i volontari del centro lampedusano.

"Il 2020 - dicono - si è aperto con una sfida imponente, senza nessun aiuto: abbiamo trasferito le attività in una nuova sede, dove le tartarughe hanno a disposizione vasche più attrezzate e grandi, e dove vorremmo far crescere l’impegno a difesa di queste creature. Nonostante non abbiamo mai ottenuto un sostegno economico pubblico, l’impegno dei tanti volontari ed il supporto singolo di molti visitatoti ci hanno consentito di affrontare in questi anni gli alti costi gestionali, dal cibo per le nostre pazienti, alle cure e terapie per molte di loro, ai viaggi dei veterinari specialisti, alla strumentazione diagnostica e terapeutica, dagli studi eseguiti in mare e durante la convalescenza, alla sensibilizzazione di pescatori e naviganti. Ma quest’anno - aggiungono - è davvero dura: molti dei volontari che vorrebbero venire a sostenerci ed aiutare le tartarughe non potranno muoversi, i costi sono drammaticamente aumentati, la distanza dalla terraferma è ancor più impegnativa, la totale mancanza di collaborazione con le autorità locali, che anzi sostengono la creazione di un centro alternativo gestito dal Comune, ci impedisce di poter tentare la partecipazione a bandi regionali, nazionali od europei ma non volgiamo ne possiamo arrenderci". I volontari, dunque, hanno lanciato una raccolta fondi a sostegno del centro di recupero delle tartarughe marine di Lampedusa. Una GoFundMe che potrebbe sostenere un'estate 2020 più che mai complicata. "Siamo ben consapevoli - dicono - dei pericoli a cui le tartarughe vanno incontro ogni giorno, del loro ruolo fondamentale per garantire un futuro sostenibile per i nostri giovani, dobbiamo trovare le energie economiche per svolgere quel ruolo importante di cura e sostegno per una specie che ormai è considerata l’ambasciatrice dei nostri mari. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, piccolo o grande, ma prezioso, perché l’unione fa la forza. Il vostro sostegno può fare la differenza, può permetterci, pur stringendo i denti, di non abbandonare le tartarughe al loro destino! Se potete, come potete, quando potete, il vostro contributo sarà un vero gesto rivoluzionario, che ci farà sentire pur in questo periodo di pandemia parte di una grande squadra, che non si arrende di fronte alle difficoltà".

La raccolta fondi

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