Centro Covid a Ribera, il sindaco: "Non si tocchi la Riabilitazione Neurologica"

Ruvolo ha chiesto un incontro immediato all'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza: "Le unità operative di Chirurgia e Medicina sono indispensabili per assicurare una risposta assistenziale qualificata ad un grande bacino di utenza"

L'ospedale di Ribera

Si faccia in fretta, ma l'ospedale "Fratelli Parlapiano" di Ribera - destinato al ricovero di pazienti Covid - non deve essere stravolto. Questo, in estrema sintesi, il contenuto di una lunga lettera che il sindaco Matteo Ruvolo ha indirizzato - auspicando chiarezza - all'assessore regionale Ruggero Razza chiedendo un incontro immediato.

"Solo da pochi giorni sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei locali siti al primo piano dello stabile, per renderli idonei ad accogliere 10 posti di Terapia intensiva, 10 di Subintensiva e 40 di degenza ordinaria riservati a pazienti affetti da Covid-19; per l’avvio ed il regolare funzionamento della unità Covid, oltre ai locali e ad una adeguata strumentazione sanitaria, c’è bisogno di un idoneo arredamento e, principalmente, di personale medico e di altre professioni sanitarie ad alto grado di specializzazione - ha fatto il punto della situazione il neo sindaco Ruvolo - . Parte dei locali destinati ad accogliere l’unità Covid sono attualmente occupati dall'unità di Riabilitazione Neurologica gestita dagli istituti clinici scientifici Maugeri la quale evidentemente, per permettere l’allocazione dell’unità Covid, dovrà essere trasferita in altri locali. All’ospedale di Ribera sono attualmente presenti e non utilizzati, locali siti al terzo piano dello stabile, per i quali non risulta essere previsto un prossimo totale utilizzo o una prossima destinazione. All'ospedale di Ribera sono attualmente attive le unità operative di Chirurgia e quella di Medicina, indispensabili per assicurare una risposta assistenziale qualificata ad un grande bacino di utenza, le cui esigenze di salute non possono essere soddisfatte da altri ospedali presenti nel territorio, perché stabilmente pienamente occupati" - ha aggiunto Ruvolo - .

Il "Parlapiano" diventa Covid-hospital per la provincia

"Sia l'unità operativa di Riabilitazione, che quelle di Chirurgia e di Medicina oltre a rappresentare importanti presidi sanitari, assumono un importantissimo valore socio-economico per la città, creando un indotto fondamentale per l’economia - chiarisce - . Il programma di valorizzazione dell’ospedale prevede la realizzazione di una unità operativa di Infettivologia, la cui permanenza dovrebbe essere indipendente dal mantenimento della struttura destinata ai pazienti Covid. Le autorità sanitarie e politiche, relativamente al destino dell’ospedale di Ribera, hanno più volte parlato della realizzazione di nuove unità operative come quella di Pneumologia, Cardiologia e Terapia Intensiva Respiratoria".

La presenza di un'unità operativa destinata a pazienti Covid impone, è ormai risaputo, una netta separazione fisica con gli ambienti destinati a pazienti ed a soggetti "No Covid". "Si parla sempre più insistentemente di un possibile trasferimento dell’unità operativa di Riabilitazione Neurologica gestita dagli istituti clinici scientifici Maugeri all’ospedale di Sciacca. Chiediamo - conclude il sindaco Ruvolo - invece che venga trasferita al terzo piano del nosocomio (attualmente quasi inutilizzato) di Ribera, sia per continuare a garantire la permanenza dell’importante servizio nel territorio di Ribera, sia perché tale scelta comporterebbe un impegno economico e di tempo sicuramente inferiore rispetto ad ipotesi alternative".

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