Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

"Maltrattamenti e abbandono di incapaci", il Nas denuncia i gestori di due centri di salute mentale

Sono 536 le strutture controllate negli ultimi giorni dai carabinieri in tutta la penisola, in 122 dei quali (il 22%) sono state accertate irregolarità. Nel corso delle verifiche sono state elevate 141 sanzioni penali e amministrative per un totale di 62 mila euro

Sono 536 i centri di salute mentale controllati negli ultimi giorni dai carabinieri dei Nas, in 122 dei quali (il 22%) sono state accertate irregolarità. Nel corso delle verifiche sono state comminate 141 sanzioni penali e amministrative per un totale di 62 mila euro. Tra le infrazioni più gravi la contestazione di reati maltrattamento e abbandono di incapaci riscontrati presso due strutture di Agrigento e Sassari i cui gestori sono stati denunciati all'Autorità giudiziaria per aver ospitato pazienti con patologie mentali in ambienti insalubri, senza assicurare la presenza di figure professionali e un adeguato livello di cura. Un ambulatorio di salute mentale in provincia di Avellino è stato invece sequestrato poiché funzionante in assenza di requisiti e di autorizzazioni.

In 8 episodi sono stati trovati farmaci scaduti, così come bombole di ossigeno, conservati all'interno delle astanterie delle strutture, in promiscuità con i medicinali ancora validi destinati alla somministrazione ai pazienti. Ben 240 sono le confezioni contenenti vari farmaci a base di ansiolitici e per il trattamento dell'umore scaduti. Ulteriori violazioni, in almeno 11 obiettivi controllati, sono riconducibili a inosservanze in materia di sicurezza sul lavoro, mancata valutazione dei rischi e inadempienze alle misure di  contenimento del Covid-19.

"Maltrattamenti e abbandono di incapaci", il blitz del Nas: le immagini

La maggior parte delle irregolarità hanno interessato inadeguatezze strutturali, assistenziali e organizzative dei servizi dedicati alle  persone con patologie psichiche, rilevando 77 strutture con spazi insufficienti e servizi igienici malfunzionanti indistinti per sesso,  carenze nei livelli di assistenza dovute alla mancanza di piani riabilitativi e di operatori adeguati alle necessità rieducative dei  pazienti, ambienti insalubri per umidità e muffe alle pareti, esfoliazione degli intonaci, mobilio fatiscente, mancanza di climatizzatori. Sono state inoltre accertate carenze nella corretta conservazione e preparazione degli alimenti nei centri dove è previsto un servizio semiresidenziale o di ricovero h24: in 9 cucine associate alle strutture sono state contestate violazioni di carattere igienico sanitario.

(fonte: Adnkronos) 

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