In carcere ma con il telefono cellulare: scoperti quattro apparecchi nascosti in un frigorifero

A raccontarlo è una nota del sindacato Sappe, che chiede si intervenga per potenziare il personale in servizio

(foto ARCHIVIO)

Erano nascosti sotto il fondo di alcuni frigo portatili ed erano sfuggiti alla verifica e alle perquisizioni, fino ad oggi. Si tratta di quattro cellulari che gli agenti di polizia penitenziaria della casa circondariale "Di Lorenzo" di Agrigento hanno ritrovato questa mattina nel contesto di un'attività di controllo ordinaria delle celle dell'area detentiva di media sicurezza. A renderlo noto con un comunicato stampa è il sindacato Sappe attraverso il segretario regionale Calogero Navarra.

"Dell’istituto penitenziario di Agrigento si è parlato tanto negli ultimi periodi - commenta il sindacato- dato che questo è già al centro dell’attenzione dell’amministrazione penitenziaria regionale e centrale per disfunzioni operative presso un settore in particolare, cioè per la carenza di appartenenti al corpo,  per le ripetute aggressioni da parte dell’utenza detentiva nei confronti del personale di polizia penitenziaria in servizio. Questa segreteria - continua la nota - regionale non può fare a meno nel risaltare, con la presente la professionalità di tutti i poliziotti penitenziari che espletano servizio presso il penitenziario di Agrigento".

Il sindacato, ad ogni modo, stigmatizza la presenza dei cellulari, imputandola ad una "sorveglianza ridotta a causa del forzato mancato controllo dell’utenza per carenza di personale di polizia penitenziaria costretto a ottemperare la propria attività lavorativa in più posti di servizio. Nel caso del penitenziario di Agrigento  - continua - una unità si trova costretto a vigilare un piano intero di reclusi ( media e alta sicurezza compreso il cancello di sbarramento)".

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