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Ventuno anni fa moriva Giuliano Guazzelli, celebrato il ricordo

Prima una Santa Messa nel Santuario di San Calogero; poi la deposizione di una corona di fiori sul luogo del delitto e, subito dopo, nella caserma dei carabinieri di Villaseta. Presente la moglie e il generale Amato

Il 4 aprile di 21 anni fa moriva il maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli. Veniva massacrato sul viadotto "Morandi" da un commando armato di Cosa nostra. Guazzelli, soprannominato "il mastino", era diventato scomodo. Indagava "troppo" e i suoi metodi, risultati sempre efficaci, avevano disturbato troppo le famiglie mafiose agrigentine.

Il 4 aprile di 21 anni fa, sul quel tratto del viadotto che collega Agrigento con Porto Empedocle, i kalashnikov sparavano senza pietà sulla Fiat Ritmo guidata dal maresciallo toscano, innamorato della Sicilia e di una siciliana: Cosa nostra aveva deciso sulla sua morte e i killer hanno organizzato l'agguato.

Il 4 aprile di 21 anni dopo si ricorda quel terribile delitto. Prima una Santa Messa nel Santuario di San Calogero; poi la deposizione di una corona di Il maresciallo Giuliano Guazzellifiori sul luogo del delitto e, subito dopo, nella caserma dei carabinieri di Villaseta, dove lo scorso anno è stata affissa una lapide in memoria del maresciallo Guazzelli, medaglia d'oro al valor civile. Alle celebrazioni erano presenti la moglie e la figlia di Giuliano Guazzelli, ma anche il comandante della Legione carabinieri Sicilia, il generale Riccardo Amato, insieme a tutti gli ufficiali del Comando provinciale di Agrigento, guidati dal colonnello Riccardo Sciuto.

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