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Festa della Repubblica, il prefetto Cocciufa: "Bisogna difendere e tramandare i valori che abbiamo ereditato”

Le celebrazioni indette per il 75esimo annuale di fondazione della Repubblica si sono svolte a villa Bonfiglio dove le autorità militari, civili e religiose hanno reso omaggio ai caduti di tutte le guerre

Autorità civili, religiose e militari hanno celebrato il 75° anniversario di fondazione della Repubblica italiana dinanzi al monumento ai caduti di villa Bonfiglio. La cerimonia, seppur nel rispetto delle misure di prevenzione del rischio contagio, ha segnato il ritorno delle manifestazioni pubbliche dopo circa 16 mesi di restrizioni Covid. Come tradizione, una corona è stata deposta sulla stele che ricorda i caduti delle guerre e il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa ha letto il messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto agli italiani. Una lettera ricca di speranza e di incoraggiamento per un popolo fortemente segnato dalla pandemia.

Il prefetto di Agrigento ha anche ringraziato pubblicamente quanti sono impegnati per arginare e contrastare il Covid, rivolgendo anche un pensiero di vicinanza ai familiari delle 242 vittime registrate in provincia di Agrigento.

“Ricordiamo e festeggiamo la Repubblica – dice dai microfoni di AgrigentoNotizie il prefetto Cocciufa –, ma quello che facciamo non è mai abbastanza perchè i valori e le conquiste che abbiamo ereditato vanno sempre difesi. Quello odierno – aggiunge il prefetto – è anche un momento di rinascita al quale dobbiamo credere tutti”.

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Successivamente, presso il Palazzo del Governo, nel rispetto della sobrietà richiesta dalle attuali circostanze, si è svolto un momento di incontro durante il quale ci si è soffermati sull’importanza della ricorrenza di quest’anno che segna una fase di speranza per il Paese proiettato verso un percorso di ripresa al termine di un lungo e drammatico periodo segnato dalla emergenza sanitaria con gravi costi sia in termini di vite umane che per la stabilità del sistema economico.

L’evento è stato arricchito da alcuni momenti di intrattenimento musicale eseguiti dagli studenti  dell’Istituto Toscanini di Ribera e dagli interventi del Presidente e del Vice Presidente della Consulta Studentesca di Agrigento che hanno interpretato alcuni brani poetici sull’alto valore della Repubblica e sul significato dell’ unità nazionale.

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