Cronaca

Divampa l'incendio in un capannone, trovato un cadavere carbonizzato

Dovrebbe trattarsi di un cinquantenne. E l'associazione mentale viene fatta perché i carabinieri hanno accertato chi effettivamente vivesse in una porzione di quel deposito. Ma servirà procedere ad accertamenti scientifici per il pieno riconoscimento

Il capannone dove è divampato l'incendio e la vittima Liborio Campione

L'incendio potrebbe essere scoppiato a causa della presenza di alcune stufette elettriche collocate per riscaldare l'ambiente. Una delle stufe potrebbe non aver funzionato correttamente oppure potrebbe essere stata inavvertitamente accostata a qualcosa di infiammabile. E' all'interno di uno stanzino attiguo al capannone utilizzato per il trattamento e smaltimento dei rifiuti, in contrada Balate a Cattolica Eraclea, che l'incendio - che ha devastato ogni cosa - potrebbe essere divampato. 

Quando i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento sono arrivati sul posto, dopo aver avuto la meglio sulle fiamme, hanno trovato il cadavere di un uomo completamente carbonizzato. Una salma irriconoscibile.

VIDEO: DIVAMPA INCENDIO IN UN CAPANNONE

Dovrebbe trattarsi di un cinquantenne. L'associazione mentale viene fatta - in ordine di tempo e di luogo - perché i carabinieri hanno accertato chi effettivamente vivesse in una porzione di quel deposito.  Ma servirà - per avere piena contezza del nome che attualmente circola fra gli investigatori ma anche fra gli abitanti di Cattolica Eraclea e che è quello di Liborio Campione - procedere ad accertamenti scientifici per il pieno riconoscimento.

A causa del vasto rogo, la struttura - internamente - è collassata ed è stato dunque difficile ricostruire come e dove fossero sistemate le stufette ed - ancora - dove si trovasse lo stanzino che era stato in uso al cinquantenne. Un uomo che, di fatto, abitava in quella piccola porzione di capannone.

Sul capannone, i reparti Scientifici dell'Arma effettueranno dei rilievi ed attenderanno la perizia che dovrà essere depositata dai vigili del fuoco. Nessun dubbio però sul fatto che si sia trattato di un drammatico evento accidentale. L'Autorità giudiziaria certamente disporrà l'autopsia ed altri esami scientifici per identificare - con certezza categorica - la vittima.

Sul posto, hanno lavorato, per ore ed ore, i carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea ed i colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agrigento.    

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