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(foto archivio)

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Ennesimo incendio di auto: brucia il fuoristrada di un pastore, avviate indagini

Le cause della scintilla iniziale non sono risultate certe e chiare. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri

Brucia il fuoristrada Suzuki di un pastore di 37 anni. Nuova notte di fuoco nell’Agrigentino dove appena 24 ore prima, ma a Campobello di Licata, è stato appiccato un incendio che ha devastato l’utilitaria di un quarantunenne pensionato. E a Grotte è andata a fuoco un’altra macchina. Dopo un periodo di relativa calma, un po’ in tutta la provincia non passa notte senza che non si registrino misteriosi incendi di automezzi.

Fra sabato e domenica, in via Carlo Alberto a Cattolica Eraclea, l’ultimo – in ordine di tempo – episodio: è andato a fuoco il fuoristrada di proprietà di un pastore trentasettenne. Erano le 5 circa quando l’Sos è stato raccolto dalla sala operativa dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. I pompieri, così come anche i carabinieri della stazione cittadina, si sono subito precipitati e sono rimasti al lavoro fino a poco dopo le 7. Avuta la meglio sulle fiamme, è stato fatto il sopralluogo e sono state avviate le indagini. Le cause della scintilla iniziale, ieri mattina, non sembravano essere ancora certe e chiare. Accanto all’auto, stando a quanto trapelava dal riserbo investigativo, non sarebbero state trovate tracce di liquido infiammabile, taniche o bottiglie sospette.

Elementi per poter parlare, fin da subito, di un incendio dalla matrice dolosa. Servirà del tempo, dunque, per stabilire cosa sia effettivamente accaduto in via Carlo Alberto. I carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea, coordinati dal comando compagnia di Agrigento, hanno sentito – come la procedura investigativa esige – il proprietario del fuoristrada, ma anche qualche residente della zona. Inoltre, tutta l’area è stata passata in rassegna – e con meticolosità – per accertare l’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza pubblici o privati. La presenza di eventuali telecamere potrebbe però certamente consentire agli investigatori un’accelerazione nelle indagini. 

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