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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

"Avete distrutto strumenti di controllo", tensione tra Protezione civile e chiesa

Al centro di tutto i tensimetri che erano collocati sulla scalinata della cattedrale di Agrigento, a quanto pare distrutti durante le operazioni di consolidamento dell'edificio di culto

Le notizie non sono ufficiali, ma i carteggi intercorsi tra i due enti lo sono assolutamente. I fatti riguardano i lavori di consolidamento della Cattedrale di Agrigento, avviati nei mesi scorsi e che si concluderanno verosimilmente a febbraio. Le opere, progettate dal consulente dell'Arcidiocesi, Teotista Panzeca, stanno come noto "incatenando" l'edificio di culto al fine di rafforzarlo e ridurre il danno prodotto dallo scivolamento del colle.

Nel predisporre il cantiere, però, la ditta che sta realizzando le opere ha spianato la scalinata per consentire l'accesso dei mezzi, distruggendo, a quanto pare, della strumentazione di controllo della Cattedrale. A denunciarlo è stata la Protezione civile regionale, che ha appunto scritto all'Arcidiocesi lamentando non solo l'eliminazione dei tensimetri, collocati in profondità per rilevare il movimento della costone, ma anche il fatto che questo avrebbe provocato per il futuro l'impossibilità di rilevare di quanto questo si è spostato, stante che questa attrezzatura ha necessità di complesse operazioni di taratura.

La risposta della Chiesa agrigentina è stata chiarissima: le attrezzature non funzionavano più, stante che da tempo non si avevano più notizie dei dati relativi al colle, e comunque bisogna rivolgersi alla ditta che ha fatto i lavori se ci fossero delle lamentele da avanzare.

Come andrà a finire lo scopriremo nei prossimi mesi, perché la possibilità di un'azione legale non sembra possa essere esclusa attualmente.

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