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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Castrofilippo

"Truffò clienti per centinaia di migliaia di euro", sequestrati beni a direttore delle Poste

Il gip fa requisire casa, auto e moto di Vincenzo Di Rosa, 56 anni, di Agrigento. Secondo l'accusa, con vari pretesti si sarebbe fatto consegnare libretti e conti per prelevare denaro

Con vari pretesti avrebbe sottratto i risparmi ai clienti dell’ufficio postale di Castrofilippo di cui era direttore. Avrebbe chiesto il libretto agli anziani pensionati per “aggiornare gli interessi”, oppure approfittando del fatto che i correntisti erano deceduti si sarebbe fatto consegnare i titoli dai parenti offrendosi di risolvere le pratiche per l’incasso e, invece, avrebbe fatto dei prelievi indebiti. Per Vincenzo Di Rosa, 56 anni, di Agrigento, ormai ex direttore dell’ufficio postale di Castrofilippo, perché l’ente lo ha rimosso sottoponendolo a un procedimento disciplinare, è scattato pure un sequestro dei beni.

A firmarlo è stato il gip del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Alessandra Russo. Il giudice ha ordinato di apporre i sigilli a beni, per un valore complessivo di 200 mila euro (l’ammontare della presunta truffa è anche superiore) di proprietà di Di Rosa. In particolare, secondo un calcolo di natura tecnica, è stata disposta l’apposizione dei sigilli, per un importo di 200 mila euro su “titoli, obbligazioni, altre forme di investimento presso conti intestati o cointestati”. In via subordinata, per un ammontare di 50 mila euro, è stato disposto il sequestro di beni mobili e immobili a lui intestati. Il sequestro, concretamente, ha riguardato una motocicletta, un’autovettura e la quota, del 50 per cento, di un appartamento.

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