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Lunedì, 26 Settembre 2022
Tribunale / Castrofilippo

"Si appropriò di 160mila euro dei clienti con vari espedienti": condannato direttore Poste

Quattro anni e due mesi a Vincenzo Di Rosa: con il pretesto di portare la pensione a casa di un'anziana che temeva di essere scippata oppure calcolare gli interessi di un libretto avrebbe fatto sparire i soldi. Contestato anche il prelievo indebito da Atm e cassa

Direttore delle Poste condannato con l'accusa di essersi appropriato dei risparmi degli anziani clienti: i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno inflitto 4 anni e 2 mesi di reclusione all’ex direttore dell'ufficio postale di Castrofilippo, Vincenzo Di Rosa, 60 anni, accusato di avere sottratto circa 160mila euro ai clienti.

La pena è inferiore rispetto ai 7 anni e 6 mesi chiesti dal pubblico ministero Gloria Andreoli a conclusione della requisitoria. Di Rosa, in particolare, è stato riconosciuto colpevole, di svariate ipotesi di peculato e truffa. In particolare, secondo l'accusa, si sarebbe appropriato di circa 51 mila euro di proprietà dell’ufficio – da qui scaturisce l’accusa di peculato – prelevandoli indebitamente dall’Atm e dalla cassa.

Contestate, inoltre, diverse ipotesi di truffa ai danni di clienti. Nel marzo del 2015, ad esempio, avrebbe chiesto a un anziano la consegna del libretto col pretesto di calcolare gli interessi: in realtà, sostiene l’accusa, ne avrebbe approfittato per prelevare 50 mila euro e incassare la polizza vita collegata al titolo finanziario a insaputa del titolare. E poi ancora, qualche mese prima, avrebbe truffato un’anziana vedova che voleva rimodulare tre libretti, cointestati col marito appena morto, intestandoli anche alle figlie.

Di Rosa, invece avrebbe incassato alcuni buoni collegati ai titoli facendo sparire 17 mila euro. In altre circostanze il meccanismo sarebbe stato simile. Nella lista delle accuse anche il caso di un’anziana che temeva di andare alla posta a prelevare la pensione, perché in passato era stata rapinata: con lei avrebbe sperimentato un trucco diverso offrendosi di portarle i soldi i casa.

La difesa di Di Rosa, affidata all'avvocato Alfonso Neri, ha annunciato che impugnerà la sentenza. L'ex direttore dell'ufficio dovrà pure risarcire Poste Italiane con 200mila euro e subirà la confisca di ulteriori 50mila euro rispetto a quelli già sequestrati prima del processo. 

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