Cronaca Casteltermini

"Giro di prostituzione in un casolare", una condanna e due assoluzioni

Tre anni di reclusione per il presunto organizzatore del traffico di squillo: Michele Salvatore Nuara, 61 anni; assolti il presunto procacciatore di clienti attraverso messaggi su internet, Sebastiano Maccarrone, 44 anni, e l’artista Salvatore Spoto, accusato di favoreggiamento

Tre anni di reclusione per il presunto organizzatore del giro di prostituzione: Michele Salvatore Nuara, 61 anni; assolti il presunto procacciatore di clienti attraverso messaggi su internet, Sebastiano Maccarrone, 44 anni, e l’artista Salvatore Spoto, accusato di favoreggiamento perché avrebbe detto ai carabinieri di essere andato in quel casolare per comprare un trattore e non per consumare un rapporto con una prostituta.

Dopo avere ritrattato, spiegando di averlo fatto per vergogna e non perché volesse fiancheggiare qualcuno, è stato assolto come prevede la legge quando si corregge il tiro delle false dichiarazioni prima della conclusione del processo.

Questa la sentenza del giudice dell’udienza preliminare Alessandra Vella al termine del processo, celebrato con il giudizio abbreviato, scaturito da un’inchiesta, coordinata dal pm Salvatore Vella, che avrebbe fatto luce su un giro di prostituzione che sarebbe stato allestito in una casa di campagna in una zona di confine fra Casteltermini e Campofranco.

Il blitz del carabinieri è scattato il 22 marzo del 2014 in un casolare di proprietà di Nuara. All’interno fu trovata una prostituta venezuelana di 29 anni.

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