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Presi in auto con due panetti di hashish, due fratelli patteggiano la pena

Due anni di reclusione ciascuno per Vincenzo e Calogero Falcone, 30 e 26 anni, che dovranno anche pagare una multa di 2.000 euro

Due anni di reclusione e 2.000 euro di multa: i fratelli Vincenzo e Calogero Falcone, 30 e 26 anni, arrestati il 28 gennaio dopo un inseguimento e trovati in possesso di oltre un chilo di droga, patteggiano la pena e definiscono la vicenda giudiziaria evitando un vero e proprio processo.

La sentenza di applicazione della pena, dopo che in precedenza i loro difensori Daniele Re e Fabio Inglima Modica hanno raggiunto un accordo col pm Antonella Pandolfi, è stata emessa questa mattina dal giudice dell'udienza preliminare Stefano Zammuto. L'accordo processuale prevede anche il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Due fratelli chiedono di patteggiare la pena

Il loro arresto è scattato dopo che i carabinieri hanno scoperto nelle tasche di uno dei fratelli due panetti di hashish dal peso complessivo di oltre un chilo. La droga, di ottima qualità, sarebbe stata pronta per essere tagliata e venduta nelle piazze dei paesi dell’area montana della provincia di Agrigento. Il “fumo” avrebbe potuto fruttare complessivamente oltre 5.000 euro. I difensori dei due imputati, gli avvocati Daniele Re e Fabio Inglima Modica, hanno subito chiesto l’applicazione della pena. L’accordo processuale, dopo essere stato rimodulato nelle udienze precedenti, questa mattina è stato ratificato dal giudice che ha ritenuto congrua la pena.

I due fratelli erano stati scoperti da una pattuglia dei carabinieri di Casteltermini che li aveva notati a bordo di una Fiat Bravo. I due - secondo quanto aveva ricostruito il comando provinciale dell'Arma di Agrigento - avrebbero compiuto delle manovre anomale come per eludere un possibile controllo. È scattato, quindi, il pedinamento e dopo qualche minuto i militari dell’Arma hanno imposto l’alt. I due - sempre secondo la ricostruzione ufficiale - sono però scappati, procedendo anche contromano, per le vie del centro abitato”.

I fratelli Falcone sono stati bloccati durante l’inseguimento. Durante la perquisizione, sono saltati fuori dalle tasche del giubbotto di uno dei due fratelli, due grossi "panetti" di hashish. La Procura, nell’attesa dell’udienza di convalida, li aveva posti agli arresti domiciliari. Nelle settimane successive i giudici del tribunale del riesame avevano sostituito la misura cautelare con l’obbligo di dimora a Casteltermini. Adesso la vicenda giudiziaria è giunta all’epilogo.

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