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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Caso "Ecap", la Procura chiede il rinvio a giudizio per 6 indagati

La richiesta della Procura scaturisce dall'inchiesta denominata "Ecap", al centro della quale ruotano presunti omessi controlli all'ente di formazione in questione, in cambio di assunzioni

Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Agrigento, Andrea Maggioni, unitamente al procuratore capo Renato Di Natale e all'aggiunto Ignazio Fonzo, ha chiesto al giudice per le udienze preliminari il rinvio a giudizio per Ignazio Valenza, 50 anni, di Agrigento; Antonio Arnese, 45 anni, di Agrigento; Mario Carmina, 48 anni, di Ravanusa; Giuseppe Valenza, 46 anni, di Ravanusa; Vincenzo Mangiavillano, 59 anni, di Ribera; e Sebastiandaniele Castelli, 33 anni, di Porto Empedocle.

La richiesta della Procura scaturisce dall'inchiesta denominata "Ecap", al centro della quale ruotano presunti omessi controlli all'ente di formazione in questione, in cambio di assunzioni.

Già nell'avviso di conclusione delle indagini, a Vincenzo Mangiavillano, maresciallo dei carabinieri ed ex comandante della Sezione polizia giudiziaria della Procura, veniva contestata la rivelazione del segreto d'ufficio: il sottufficiale dell'Arma, avvalendosi di notizie d’ufficio che dovevano rimanere segrete, avrebbe tenuto informati Ignazio Valenza e Antonio Arnese sullo stato delle indagini della Guardia di finanza a loro carico. 

Ignazio Valenza, invece, venne indagato, insieme a quattro lavoratori, per aver violato la legge regionale cosiddetta "blocca assunzioni", per assumere a tempo indeterminato i lavoratori Giuseppe Valenza, Mario Carmina, Sebastiandaniele Castelli e Calogera Volpe. Gli impiegati, che erano già lavoratori dell'Ecap con un contratto "a progetto", sarebbero stati consapevoli dell'illecito commesso. 

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