menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Giuseppe Arnone con l'avvocato Daniela Principato

Giuseppe Arnone con l'avvocato Daniela Principato

Caso Arnone, il difensore: "Primo episodio in Italia, chiederà la grazia"

L'avvocato e politico di lungo corso ha rimediato una nuova condanna a due anni e un mese: "Mai successo per il contenuto di un atto di appello"

"La sentenza di condanna è la prima in Italia che vede un avvocato condannato solo ed esclusivamente per il contenuto dell'atto di Appello, per le argomentazioni con le quali il legale contestava la decisione del giudice che aveva assolto due imputati. L'avvocato Giuseppe Arnone chiederà la grazia al presidente della Repubblica".

L'avvocato Daniela Principato annuncia che la battaglia di Arnone, condannato definitivamente per la seconda volta per calunnia a una pena di due anni e un mese che si somma a quella a un anno e quattro mesi che sta scontando con l'affidamento in prova, non si fermerà col pronunciamento della Cassazione.

"False accuse a un magistrato", nuova condanna definitiva per Arnone

"L'appello sottoscritto dall'avvocato Arnone, quale difensore di parte civile, di un disabile, - aggiunge il legale - coglieva pieno successo, ovvero la Corte d'appello, condividendo le argomentazioni di Arnone, ribaltava la sentenza di primo grado, e condannava gli imputati, assolti dal Tribunale. Stante la particolarità del caso, sto già illustrando, nella domanda di grazia, al presidente della Repubblica, questa e le altre vicende processuali che hanno coinvolto l'avvocato Arnone. Peraltro l'istanza di rinvio per motivi di salute del difensore di Arnone in Cassazione - sottolinea l'avvocato Principato - è stata disattesa e il processo si è celebrato senza di lui".

La pena inflitta, essendo inferiore ai quattro anni, potrebbe consentire una misura alternativa al carcere. L'ordine di carcerazione arriverà sospeso e il tribunale di sorveglianza, al quale l'avvocato Principato annuncia che si rivolgerà, deciderà se concedere l'affidamento in prova. "Ai sensi delle vigenti disposizioni, - aggiunge l'avvocato Principato - anche per quest'ultima condanna si procederà al proseguimento per l'affidamento in prova in atto, in attesa della decisione in ordine alla domanda di grazia".  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vaccinazione Covid, parte il servizio di prenotazione con Postamat

Attualità

Rifacimento della via Archeologica, consegnati i lavori

Attualità

Solidarietà, via al progetto: "In Strada con i senza... niente"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento