Caso Alex e minacce a magistrati, Palazzotto: "Campagna di odio alimentata da Salvini"

Il deputato di Leu e capo missione interrogato per quindici ore: "Ho deciso di rinunciare all'immunità perché ho voluto rappresentare di avere agito come volontario di Mediterranea e libero cittadino"

Erasmo Palazzotto

"Abbiamo appreso durante l'interrogatorio delle minacce al procuratore che rientrano in un quadro particolarmente difficile di intimidazioni e insulti. E' doloroso verificare come questo clima sia alimentato da una campagna di propaganda gestita in primo luogo da chi dovrebbe garantire la sicurezza di questo Paese come il ministro dell'Interno". Lo ha detto il capo missione del veliero Alex di Ong Mediterranea, Erasmo Palazzotto, subito dopo l'interrogatorio fiume al quale è stato sottoposto dal procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e dal pm Gianluca Caputo.

Palazzotto ha aggiunto: "Ho deciso di rinunciare all'immunità perché ho voluto rappresentare di avere agito come volontario di Mediterranea e libero cittadino. Ognuno deve avere il coraggio delle proprie azioni, non mi sottraggo alle verifiche delle mie condotte". "L'onorevole Palazzotto - ha detto, invece, il suo legale Fabio Lanfranca - ha fatto mettere a verbale di volere rinunciare a tutte le guarentigie. Ha risposto non solo come indagato, ma anche come firmatario di un esposto su alcune situazioni che riteneva andassero sottoposte a verifica dell'autorità giudiziaria. Stiamo parlando della gestione della vicenda, su una barca a vela sono state caricate decine di persone. Nonostante le richieste di intervento alle autorità sono stati lasciati 59 naufraghi sopra una barca a vela sotto il sole cocente". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Autovelox alla rotonda degli scrittori: raffica di multe, il telelaser incastra invece i più audaci

  • Neonato muore dopo 2 giorni dalla nascita, Procura apre un'inchiesta

  • Incidente fra auto e moto, 3 feriti: uno è grave e l'altro era senza patente

  • Trovati i "pizzini" e il "libro mastro": i due fratelli applicavano tassi usurai che arrivavano al 120%

  • Beve detersivo e finisce in ospedale: trasferito a Catania, 73enne lotta fra la vita e la morte

  • "Hanno incassato 80 mila euro su un prestito di 25, ma ancora volevano soldi": fermati due fratelli

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento