Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Covid, l'Università di Palermo lancia l'allarme: "In Sicilia cresce la curva dei contagi"

La provincia di Agrigento, stante a questo studio si attesta su un Rt di 0,8 contro una media isolana di oltre l'1,10

Il contagio in Sicilia non ha arrestato la sua corsa e la Regione (seppur con numeri molto diversi da altre realtà del Paese) registra una crescita dei casi verticale.

I dati, poco confortanti, emergono dal modello statistico messo a punto da un team di ricercatori del dipartimento di Scienze economiche aziendali e statistiche dell'università di Palermo. Anche se i numeri sono aggiornati al 30 dicembre, la tendenza è confermata dal numero dei positivi che in Sicilia in questi ultimi giorni si è sempre aggirato intorno ai mille nuovi casi, con un Rt (il valore che indica la velocità di diffusione del contagio) che è schizzato ad oltre l'1,10.

Guardando ai grafici elaborati dai professori Vito Muggeo, Andrea Consiglio, Gianluca Sottile, Vincenzo Giuseppe Genova, Giorgio Bertolazzi, Giovanni Boscaino e Mariano Porcu (dell'università di Cagliari), pubblicati su questo sito la crescita della percentuale di positivi in base al numero di tamponi effettuati in Sicilia in due settimane è passata da meno 1,7 a più 1,7 per cento e l'indice Rt "aggiustato" da 0,90 a 1,10. Si muove verso l'alto anche la curva dei ricoveri, che tra il 24 novembre e il 25 dicembre (de)cresceva del meno 1,6 per cento e che dal 25 a 30 dicembre è risalita dell'1,7 per cento. Più tranquilla la situazione delle terapie intensive.

La situazione siciliana non è in linea con quanto accade a livello nazionale, dove la curva al 30 dicembre continuava a scendere e l'indice Rt "aggiustato" era dello 0,93, e neppure con quanto accade in altre regioni, particolarmente colpite dal Covid. In Lombardia, per esempio, l'indice di crescita della curva dei positivi sui tamponi realmente effettuati è negativa (-1,1) e l'indice Rt "aggiustato" è allo 0,94. Nell'Isola, tuttavia, le cose vanno meglio che in Campania, dove il numero dei nuovi positivi in base ai tamponi effettuati cresce addirittura del 6,1 per cento e l'indice Rt "aggiustato" tocca persino l'1,39.

Paradossalmente però se si va a guardare il confronto tra regioni, emerge che in Sicilia, sempre al 30 dicembre, il tasso di positivi sul numero di tamponi effettuati è del 19,4 per cento, dunque quasi uno su cinque, a fronte del 17,7 della Campania, mentre su scala nazionale il dato è addirittura del 27,4 per cento.

I dati provinciali sono, invece, molto diversi rispetto a quelli registrati in altri territori. Innanzitutto spieghiamo che classificazione delle province avviene, in quesot studio, secondo la stima di due quantità: la velocità con cui si sta muovendo l’epidemia, cioè il valore di Rt e il numero medio di nuovi casi giornalieri per 10.000 abitanti sull’asse delle ordinate. Pur valutando una possibile incertezza sui numeri effettivi di contagi registrati (che è verosimilmente al ribasso rispetto al numero effettivo di positivi comunicati) la provincia di Agrigento si ferma ad un Rt di 0,8 e una media di nuovi casi ogni 100mila abitanti dello 0.4. Si tratta del dato migliore - ad ora - tra quelli registrati in Sicilia. E' chiaro, tuttavia, che questo dipende anche dal numero di tamponi effettuati.

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