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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Case popolari, Sunia contro l'Iacp: "Non si possono chiedere 500 euro per una voltura"

Il sindacato degli inquilini critica gli aumenti dei diritti di segreteria, giustificati dalle esigue entrate dell’ente

Il sindacato degli inquilini della case popolari contro gli aumenti dei diritti di segreteria all'Iacp di Agrigento. Il segretario provinciale del Sunia, Floriana Bruccoleri, ha tuonato in una nota contro l'adeguamento giustificato dalle esigue entrate dell’ente.

"Lascia sgomenti che lo Iacp di Agrigento - scrive Bruccoleri - ha aumentato i diritti di segreteria per l’espletamento delle pratiche, arrivando a chiedere 500 euro per una voltura, un subentro o per regolarizzare un contratto di locazione, o addirittura 100 euro per il rilascio delle attestazioni. A questo punto ci si chiede, come può un ente pubblico come l’Istituto Autonomo Case Popolari che dovrebbe garantire il diritto alla casa ai meno abbienti, ai più poveri o a coloro che non superano un determinato reddito, che dovrebbe fare conoscere a tutti gli assegnatari i servizi offerti dall’Istituto e migliorare la qualità di questi servizi, invece cerchi soltanto di fare cassa gravando  sulle fasce più deboli?".

"Capita molto spesso - dichiara il segretario del Sunia di Agrigento - che gli assegnatari non riescono a pagare il canone di affitto perché hanno perso il lavoro e non sanno dove prendere i soldi. Questo comportamento da parte dell’Istituto non è giustificabile, molto spesso l’ente dimentica qual è il suo obbiettivo e va alla ricerca di modi e maniere per vessare gli assegnatari, invece di cercare le forme più adeguate e andare incontro alle fasce che rappresenta".

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