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(foto ARCHIVIO)

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La crisi colpisce anche l'edilizia popolare: calato del 5% il pagamento dei canoni

Lo Iacp attende che si concluda il mese in corso per fare il punto sugli incassi: il timore è un calo molto significativo

Nella crisi che ha colpito il tessuto sociale e produttivo derivante dal diffondersi dal Covid-19 e dal "lockdown" si sta ripercuotendo anche sugli enti locali.

A lanciare l'allarme nei giorni scorsi erano stati già i sindaci e, oggi, a guardare in prospettiva l'evoluzione delle cose con non poca preoccupazione è ad esempio l'Istituto autonomo case popolari, che per propria "mission" fornisce un servizio essenziale ad una fascia di popolazione solitamente in condizioni economiche non facili.

Condizioni che, adesso, sono in alcuni casi notevolmente peggiorate proprio a causa della crisi, con il rischio che a "saltare" possa essere alla lunga un sistema.

"Stiamo ancora aspettando i dati completi per il mese di maggio - spiega il commissario Gioacchino Pontillo - e temiamo che la percentuale di coloro che non potranno versare gli importi necessari per pagare il canone potrebbe essersi abbassata in modo significativo". Ad oggi si sarebbe, rispetto al mese di aprile, perso già il 5% degli incassi (la media è generalmente del 45%).

Si resta ancora oggi in attesa che la Regione liquidi alle famiglie le somme promesse proprio per il pagamento dei canoni, che, per volontà palermitana, sono stati sospesi.

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