Rudere pericolante a San Michele, Firetto ordina la demolizione

Il primo cittadino ha chiesto di farlo entro e non oltre i 15 giorni: "È necessario garantire la pubblica e privata incolumità"

Il sindaco Firetto

Immobile pericolante a San Michele. A minacciare l’incolumità è un rudere. Il sindaco Calogero Firetto, ha ordinato ai proprietari di demolire la “casa”. Il primo cittadino ha chiesto di farlo entro e non oltre i 15 giorni.

"E' necessario garantire la pubblica e privata incolumità, durante i lavori, mediante l'allestimento di sistemi provvisori, come le transenne, utilizzando tutti i dispositivi di sicurezza e di segnalazione notturna. Occorre - ha scritto il sindaco della città dei Templi - erigere, dove necessario, dei contrafforti o speroni a sostegno delle abitazioni limitrofe ed adiacenti, nel caso che l'eventuale demolizione pregiudichi la loro idoneità statica".

Ma il rudere di San Michele è stato al centro del dibattito, infatti nel 2012 furono diverse le segnalazioni dei residenti. Dopo, è arrivato il sopralluogo della Protezione civile. Nel luglio del 2013, il proprietario venne diffidato a mettere in sicurezza l'immobile. Nel giugno del 2014, il proprietario comunicava - viene ricostruito nell'atto del Comune - l'inizio dei lavori di messa in sicurezza. Ma le segnalazioni di pericoli si sono susseguite e dopo nuovi sopralluoghi da parte dei tecnici di Palazzo dei Giganti è stato evidenziato che, a distanza di oltre tre anni dai lavori di messa in sicurezza, vi sarebbero ulteriori criticità statiche.  

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"Il mancato intervento può determinare l'aggravarsi delle condizioni di pericolo dell'immobile - ha scritto Lillo Firetto - che imporrà l'eventuale chiusura delle via Bolzano e Beato Matteo, nonché l'eventuale sgombero degli immobili circostanti. In tale evenienza, considerato che la soppressione del suolo pubblico delle vie si traduce in un'occupazione delle superfici per cause imputabili unicamente alla pericolosità del rudere, sarà applicato, a carico del proprietario, il pagamento della Tosap (la tassa per l'occupazione del suolo pubblico ndr) commisurata ai giorni fino alla rimozione del pericolo. Inoltre - prosegue l'ordinanza del sindaco Firetto - la sistemazione alternativa di eventuali sgomberati ed i costi graveranno sul proprietario del rudere".

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