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Le nuove insegne turistiche

Le nuove insegne turistiche

L'infuocata polemica sui cartelli turistici, il Comune: "Verrà fatto il collaudo"

L'appalto complessivo a base d'asta è stato di 325 mila euro circa che poi è stato ribassato del 25 per cento. Previsti anche servizi come un sito internet e la formazione degli operatori

Errori grossolani: "Basilicata" anziché basilica dell'Immacolata, cancellati, in fretta ed in furia, alla meglio. Polemiche sulla spesa che, secondo alcuni, sarebbe stata di complessivi ben 325 mila euro e non di poco più di 100 mila. Cartelli turistici direzionali che, secondo altri, non sarebbero regolamentari. E' bastata la collocazione, non ancora ultimata, di una trentina di cartelli turistici direzionali per infiammare - fra polemiche e satira - i giorni di Natale degli agrigentini. Insegne turistiche direzionali che il distretto turistico è riuscita ad "aggiudicarsi" partecipando e vincendo un bando regionale per l'informazione turistica.

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"Quando il lavoro sarà finito - hanno spiegato oggi, dal Comune di Agrigento che è capofila del distretto turistico, - in sede di collaudo si verificherà se vi sono altri errori ortografici, se i cartelli direzionali turistici sono stati installati laddove era stato previsto ed indicato dall'amministrazione e se si tratta di insegne regolamentari o meno".

Il collaudo, come sempre avviene in tutte le gare d'appalto, è stato previsto per il 20 gennaio. E verrà effettuato da un tecnico incaricato. Tecnico che dovrà verificare se tutti i paramenti siano stati rispettati o meno. Qualora venissero riscontrate irregolarità, spetterà alla ditta aggiudicataria correre ai ripari.  

Dal Comune di Agrigento confermano che la fornitura dei cartelli, complessivamente per le 21 città del distretto turistico, è costata 100.833,93 euro.

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"L'appalto complessivo a base d'asta è stato di 325 mila euro circa - spiegano - che poi è stato ribassato del 25 per cento. L'appalto prevedeva servizi e forniture. Non soltanto le insegne turistiche direzionali quindi. Fra i servizi, oggetto della gara d'appalto, sono state analizzate oltre 150 strutture pubbliche e private ed è stato valutato il grado di accessibilità. E' stato creato - continuano dal Comune, cercando di fare chiarezza ed evitando le strumentalizzazioni, - un sito con le indicazioni specifiche sull'accessibilità alle strutture. Un sito internet che è in corso di traduzione in cinque lingue. Sono stati elaborati contenuti per un data base sulle risorse del territorio. Si sta facendo una formazione specifica agli operatori per conoscere i contenuti sull'accessibilità della propria struttura e per essere un anello del sistema info point. Non sono stati nominati - concludono dal Comune di Agrigento - consulenti o esperti e le ditte aggiudicatarie non hanno assunto referenti locali". 

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