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Shopping con carte di credito clonate, ispettore in aula: "Ecco come partì l'inchiesta"

Poliziotto ricostruisce: "Abbiamo analizzato il flusso, acquisti in mezza Sicilia in poche ore"

“Abbiamo ricevuto la segnalazione da una serie di esercenti che avevano subito una procedura di disdetta del servizio di carte di credito per uso indebito e abbiamo avviato le indagini. Presto ci siamo accorti che c’era un gruppo che le clonava e faceva shopping”.

L’ispettore capo della polizia postale ha raccontato in aula i dettagli dell’inchiesta che ha fatto finire a processo otto persone accusate di avere fatto shopping con carte di credito clonate in mezza Sicilia. Il processo, dopo alcuni passaggi preliminari e l’accorpamento di due fascicoli, è ripartito davanti al giudice monocratico Alessandro Quattrocchi. Ieri mattina è iniziata l’audizione del poliziotto, citato dal pubblico ministero Alfonsa Fiore.

Le indagini sono partite dalla descrizione, fatta da un commerciante, delle persone che erano andate a comprare nel suo negozio con la carta di credito risultata clonata. “Abbiamo ricostruito attraverso i tabulati del circuito di credito tutte le spese, - ha aggiunto l’ispettore - e da subito è emersa la figura di Elio Magrì che era il punto di riferimento del gruppo”. Gli imputati, rinviati a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare Alfonso Malato, sono otto.

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