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Lunedì, 20 Maggio 2024
Il nuovo caso

Carta ricaricabile bloccata e numero verde trovato online fasullo: truffato 49enne

Il libero professionista è stato guidato telefonicamente durante tutta l'operazione per riattivare lo strumento finanziario. Dal suo conto corrente sono però scomparsi 300 euro

Ogni occasione è buona. La rete è, di fatto, sempre tesa per cadere nel tranello e riuscire a truffare o frodare tutti coloro che, per una cosa o per l'altra, utilizzano bancomat, carte di credito e ricariche. L'ultima, in ordine di tempo, vittima agrigentina di un raggiro - iniziato online - è stato un libero professionista 49enne. Un uomo che ha perso 300 euro. 

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Il libero professionista doveva ricaricare la sua carta del circuito Mooney. Un'operazione fatta più volte e senza alcuna difficoltà. Nell'ultima occasione però la carta risultava bloccata. Un'anomalia che lo ha mandato, avendo fretta di procedere con l'operazione, su tutte le furie. L'agrigentino non s'è però perso d'animo, ha cercato su internet il numero verde dedicato ed l'ha subito composto per risolvere il problema. Dall'altra parte, un operatore - molto professionale, gentile e paziente - ha chiesto i codici necessari per sbloccare la "benedetta" e poi ha indirizzato l'agrigentino al bancomat più vicino per procedere all'operazione. Sotto la guida dell'operatore, l'agrigentino ha proceduto a digitare i codici. Gli è stato spiegato che avrebbe dovuto attendere un'ora prima di effettuare altri movimenti. Poi, all'improvviso, è caduta la linea. Ancora più nervoso, temendo che l'operazione non fosse andata a buon fine, il libero professionista ha ricontattato lo stesso numero verde, ma da quel momento in poi - nonostante svariati tentativi - non ha più risposto nessuno. E dopo meno, molto meno, di un'ora dal saldo contabile è stato chiaro l'ammanco: erano scomparsi 300 euro. 

L'agrigentino ha ricontrollato il numero verde recuperato da internet: nessun errore. Visto che non rispondeva nessuno appunto, ha cercato un'alternativa. Cercando fra i vari portali internet, ha recuperato un altro numero per il sistema ricariche Mooney e l'operatore lo ha questa volta raggelato: il primo numero che aveva composto non apparteneva affatto a loro. A questo punto, il 49enne non ha potuto far altro che correre, e pure a perdifiato, dalla polizia. La somma di 300 euro l'ha persa perché dal suo conto corrente quei soldi non sono affatto finiti sulla sua carta ricaricabile che verosimilmente è stata, e anche in tempo record, clonata. Ha formalizzato una denuncia a carico di ignoti e la polizia ha avviato le indagini per cercare di risalire a chi, con quel numero verde piazzato online, chissà quante altre povere vittime ha truffato. 

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