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Caro benzina:  Cimino: "La modifica all'art. 36 per fermare gli aumenti"

Caro benzina: Cimino: "La modifica all'art. 36 per fermare gli aumenti"

Caro benzina: Cimino: "La modifica all'art. 36 per fermare gli aumenti"

Il deputato regionale ricorda che, grazie alla legge-voto, le industrie saranno costrette a...

"La Sicilia e i siciliani non possono continuare a tollerare l’aumento della benzina".  E’ quanto dichiara il deputato regionale e vice segretario nazionale di Grande Sud, Michele Cimino, commentando i recenti e continui rincari del prezzo del greggio che nella nostra Isola hanno raggiunto cifre da record.

“In Sicilia – ricorda Cimino – viene raffinato oltre il 40 percento del fabbisogno nazionale e pertanto appare intollerabile che i siciliani vengano doppiamente penalizzati: per il prezzo alto agli impianti di distribuzione e per il mancato introito nelle casse della Regione delle imposte di produzione. A tutto ciò si potrebbe ovviare se il Parlamento nazionale desse seguito alla legge-voto approvata, all’unanimità dall’Ars, lo scorso 7 dicembre, con la quale si prevede la modifica dell’articolo 36 dello Statuto siciliano. Sulla base della norma varata si obbliga le industrie che raffinano gli oli minerali in Sicilia a versare le accise nella nostra Regione e non più allo Stato. Ciò comporterebbe l'aumento di gettito per le casse regionali nell'ordine di diversi miliardi di euro, considerato che tra le imposte di produzione vanno annoverate quelle versate dalle imprese che in Sicilia, come detto, raffinano circa il 40 percento degli oli minerali prodotti in Italia. Un aumento delle entrate regionali, peraltro, senza elevare la pressione fiscale e senza chiedere maggiori risorse allo Stato. Il Parlamento nazionale a questo punto deve prendere atto della volontà espressa dai siciliani per rilanciare le proprie attività produttive. Ecco perché ci troviamo di fronte ad una iniziativa di portata storica che tutti i parlamentari siciliani, a prescindere dagli steccati politici ed ideologici, devono fare propria. A Roma i parlamentari nazionali di Grande Sud vigileranno affinché l’iter dell’approvazione di questa legge sia portato a termine in tempi brevi".
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