Carmelo Sardo al liceo "Odierna" di Palma di Montechiaro per presentare "Malerba"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

In occasione della presentazione del libro Malerba, edito da Mondadori, vincitore della XXVI edizione del Premio letterario Racalmare - Leonardo Sciascia, città di Grotte 2014, in una gremitissima sala di Palazzo Ducale a Palma di Montechiaro, il vice caporedattore cronache del TG5 Carmelo Sardo, ha incantato i giovani liceali dell'Istituto superiore "G.Battista Odierna", alla presenza dei rappresentanti dell'amministrazione comunale, della dott.ssa Enza Mogavero, del Prof. Francesco Pira, di Massimo Balistreri.

"Il pomeriggio di ieri ha rappresentato un'occasione per conoscere, attraverso le parole di Carmelo Sardo, la storia di un uomo, detenuto ergastolano e coautore del romanzo e, soprattutto, un'opportunità per riflettere su un tema importante ed attuale qual è quello dell'incidenza delle organizzazioni mafiose nei vissuti quotidiani, nella storia della Sicilia e del nostro Paese" conferma il dirigente scolastico, Milena Siracusa. "I nostri studenti (Alessia Cipollina, Renée Rinollo, Federica Spinelli, Erica Vinciguerra, Carla Bongiorno, Fabiana D'Orsi, Alessandro Falsone, Salvatore Gambino, Maria Carmela Gueli, Veronica Morgana, Benedetto Piritore, Ilenia Scarnà, Dalila Schembri, Noemi Trupia, Daniela Vinciguerra) si sono preparati all'appuntamento con entusiasmo e rigore, grazie alla guida sapiente professoresse Chiara Mulè e Giuseppina Gangitano e della direttrice della Biblioteca Comunale 'G. Falcone' Enza Mogavero, e hanno approfondito le pagine di 'Malerba', alla scoperta della storia narrata e del suo protagonista. Hanno partecipato con interventi musicali Giovanni Brunetto (sassofono), Giovanni Gallo (pianoforte), Sara Pia Lo Vetro (oboe). In occasione dell'incontro abbiamo ribadito il nostro impegno nel portare avanti in maniera strutturata progetti di educazione alla legalità rivolti ai ragazzi e che strategicamente e sinergicamente coinvolgono la politica, le istituzioni e le forze dell'ordine. Siamo convinti che la letteratura, ed i libri, ci possano aiutare, perché attraverso la loro lettura prendono vita idee, dibattiti, anche e soprattutto su temi difficili come quelli della mafia, della giustizia, della pena, della colpa, del diritto, della legalità, ed è compito della scuola, del genitore e delle istituzioni tutte, trasmettere l'importanza di tali valori. Non è un compito semplice e immediato, perché in primo luogo bisogna essere consapevoli che l'enunciazione di una norma deve essere supportata da una coerenza e da una convinta adesione in primo luogo da parte di chi la propone senza ipocrisie. Ma come educatori, non dobbiamo e non vogliamo assolutamente sottovalutare la necessità di trasmettere il valore delle regole come occasioni, come opportunità e di "prenderci cura" dei nostri studenti, uomini e donne di domani".

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