Un eroe della guerra alla mafia tra gli studenti del Liceo "Empedocle"

Si tratta del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che studiò al ginnasio agrigentino prima di trasferirsi altrove. Fu ucciso il 3 settembre del 1982 dai corleonesi

Un dettaglio della pagella di dalla Chiesa

Tra sei e otto di Italiano scritto, sette di orale, tra sette e otto in latino, sette in storia, tra sei e otto in geografia, tra cinque e otto in matematica, sette di educazione fisica nove in condotta, tra sufficiente e ottimo in religione. Questi numeri, scritti con una grafia graziosa su una pagella ingiallita dal tempo raccontano i primi tre trimestri di uno studente molto particolare: Carlo Alberto dalla Chiesa, generale, prefetto, uomo di "ferro" nella lotta al terrorismo e vittima di mafia. E' una piccola perla che esce dagli archivi del liceo classico "Empedocle " di Agrigento, che può annoverare tra i suoi studenti illustri anche Luigi Pirandello e Andrea Camilleri.

Dalla Chiesa, prima di trasferirsi altrove, frequentò il ginnasio. Poi la sua vita prese strade diverse, che lo portarono a divenire, suo malgrado, uno dei troppi martiri di mafia. Venne ucciso la sera del 3 settembre 1982 a colpi di mitra insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo. Per i tre omicidi sono stati condannati all'ergastolo come mandanti i vertici di Cosa Nostra, ossia i boss Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Pippo Calò, Bernardo Brusca e Nenè Geraci, ma solo nel 2002 sono stati condannati in primo grado, quali esecutori materiali dell'attentato, Vincenzo Galatolo e Antonino Madonia, entrambi all'ergastolo, Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci a 14 anni di reclusione ciascuno. La sentenza, tuttavia, individuava "ampie zone d'ombra" e "specifici interessi, all'interno delle stesse istituzioni, all'eliminazione del pericolo costituito dalla determinazione e dalla capacità del generale". Si temeva, insomma, che avrebbe potuto sferrare un colpo veramente duro al potere mafioso dei corleonesi.

La pagella è stata pubblicata sui social dalla pagina dello "Spazio Temenos" dove si terrà una giornata sulla legalità organizzata  dalla Dia e che vedrà la presenza degli studenti del liceo agrigentino.

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