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Agrigento, Carlisi (M5s): «Troppe spese telefoniche al Comune»

Il Movimento 5 Stelle Agrigento, attraverso la portavoce Marcella Carlisi, ha interrogato l'amministrazione per sapere, tra le altre cose, nella disponibilità di chi sono tali schede, chi le utilizza e a quale titolo

«Le schede di telefonia mobile in uso al Comune sono un centinaio, non sono un pò troppe?».

Lo chiede Marcella Carlisi, consigliere del Movimento 5 stelle che aggiunge: «Nella determinazione dirigenziale per il passaggio alla nuova convenzione Consip Telefonia Mobile 6 scopriamo che il Comune di Agrigento ha una dotazione di 95 sim: precisiamo che i consiglieri comunali non ne usufruiscono. Ricordiamo che il Comune di Agrigento paga bimestralmente per tutte le utenze di telefonia fissa (comprese scuole comunali e tribunale) una bolletta che va dai  35mila ai 50mila».

Il Movimento 5 Stelle Agrigento, attraverso la portavoce Marcella Carlisi, ha quindi interrogato l'amministrazione per sapere nella disponibilità di chi sono tali schede, chi le utilizza e a quale titolo; se tali schede sono del tipo ricaricabile o in abbonamento con pagamento delle tasse governative mensili (che dovrebbero aggirarsi sui 12,5 euro al mese); la spesa prevista mensile per la convenzione Consip Telefonia Mobile 6 e la tipologia di servizi compresi (sembrerebbe sui 3.700 al mese); perché non si è espletata una procedura di evidenza pubblica, sempre possibile per legge qualora si spuntino corrispettivi inferiori a quelli delle convenzioni Consip anche in relazione al rapporto qualità/prezzo; se le schede hanno diverse classi di abilitazione a secondo degli affidatari: classe abilitata a tutte le tipologie di traffico (voce, messaggi e dati) o solo voce verso la rete aziendale e i numeri di emergenza; se, nel rispetto della normativa sulla tutela e riservatezza dei dati personali e nel rispetto delle disposizioni che dettano le linee guida per il contenimento della spesa pubblica, sia attivo un sistema di verifiche che scongiuri l'abuso delle utenze telefoniche.

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