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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Sondaggio democrazia partecipata, Carlisi (M5s): «Soldi per assistenza devono già esserci»

Secondo l'amministrazione i cittadini di Agrigento dovranno decidere se spendere i soldi restituiti dalla Regione, il 2per cento dell'Irpef, per l'assistenza domiciliare ai disabili, un centro educativo per l'autismo o bonus alimentari oltre che a cura del verde pubblico e giochi per bambini. Per la maggior parte di questi interventi, secondo il consigliere grillino, ci dovrebbero essere in bilancio apposite voci

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Ve la sentite di decidere se è più meritevole di finanziamento un intervento che provveda il cibo per far mangiare i poveri o quello che da ai disabili assistenza domiciliare? Io no.

Secondo l'amministrazione i cittadini di Agrigento dovranno decidere se spendere i soldi restituiti dalla Regione, il 2per cento dell'Irpef, per l'assistenza domiciliare ai disabili, un centro educativo per l'autismo o bonus alimentari oltre che a cura del verde pubblico e giochi per bambini.

Per la maggior parte di questi interventi ci dovrebbero essere in bilancio apposite voci. L'amministrazione ha trovato un escamotage per recuperare, nei meandri del bilancio, il 2percento dell'Irpef che era già stato impegnato, dato che fino a metà dicembre non sapeva dell'esistenza di questa novità normativa?

Avevo avvisato a luglio il sindaco e la Giunta, attraverso un'interrogazione, ma la notizia si è persa fra i vasi e le Ztl. Ora leggo di 40mila euro per abbellire la scalinata di Santa Maria degli Angeli. Deduco che: per trovare i soldi e decidere di vasi, monumenti artistici su piazza Lena e San Giuseppe o piastrelle, l'amministrazione non ha bisogno dell'aiuto dei cittadini che invece vengono interpellati per collocare il 2per cento dell'Irpef togliendo pane o assistenza a qualcuno.

A secondo della decisione dei cittadini, magari orientati "spietatamente" a far convergere le somme suddette verso i giochi per bambini, cosa succederà quando un'associazione per aiutare qualcuno busserà all'amministrazione? Si potrà rispondere: "mi dispiace, i cittadini hanno deciso diversamente!"? Per non offendere l'intelligenza degli agrigentini la scelta sul 2per cento dovrebbe orientarsi non sull'assistenzialismo ma su servizi e provvedimenti per tutti: interventi come le "case dell'acqua", abbellire una parte o l'altra della città (una scalinata da 40mila euro, per esempio), oppure finanziare il risanamento di una villa comunale piuttosto che un'altra o realizzare un campetto per i ragazzi. 

Per l'assistenza i soldi ci devono essere, già previsti in appositi capitoli.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque stelle di Agrigento
Marcella Carlisi

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