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La protesta degli insegnanti

La protesta degli insegnanti

Abusi sulla legge 104, terzo filone d'inchiesta: "Coinvolti altri 50 insegnanti"

La documentazione è stata acquisita dalla Digos della questura di Agrigento che, nei giorni scorsi, si è recata negli uffici dell'ex Provveditorato agli studi

Pugno duro contro i "furbetti" della legge 104. Ci sarebbe un terzo filone investigativo nell'inchiesta "La carica delle 104" in cui sarebbero coinvolti altri 54 insegnanti beneficiari della legge. 

La documentazione è stata acquisita dalla Digos della questura di Agrigento che, nei giorni scorsi, si è recata negli uffici dell'ex Provveditorato agli studi.

Intanto, la Procura ha presentato al gip una richiesta di proroga delle indagini preliminari a carico di 252 indagati del secondo filone dell'inchiesta. I 252, la maggior parte dei quali di Agrigento, Raffadali e Favara, sono indagati per l'ipotesi di reato di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso tra loro.

Tante sono state nei giorni scorsi le manifestazioni di protesta degli insegnanti che hanno chiesto chiarezza sulla vicenda. "Non ci fermiamo - ha detto Dorenzo Navarra, tra i promotori di 'Insegnanti in movimento' - chiederemo che gli accertamenti vengano svolti nel più breve tempo possibile".

Nel settembre del 2014, le indagini portarono alla luce un giro di false invalidità civili e di beneficiari fasulli delle agevolazioni della legge 104. Tredici, allora, le ordinanze firmate dal gip Ottavio Mosti: 5 persone finirono in carcere d 8 ai domiciliari, con le accuse di associazione per delinquere, falso ideologico, truffa e corruzione. Coinvolti medici, paramedici, autisti di ambulanze, anziani e gente comune che - secondo l'inchiesta - pagava somme di denaro per ricevere false certificazioni sanitarie per percepire le agevolazioni della legge 104. Gli indagati, allora, furono 101.

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