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L'intervento / Licata

Caretta Caretta ferita, salvata dalla Guardia costiera all'imboccatura del porto

L'esemplare è stato affidato alle cure dell’istituto Zooprofilattico sperimentale della Sicilia

Sanguinava dalla bocca, probabilmente a causa dell'amo di un palangaro. I militari della Guardia costiera di Licata, ieri, hanno salvato una Caretta Caretta che era in difficoltà all'imboccatura del porto. 

L’avvistamento è avvenuto da parte del personale militare della motovedetta CP 771, in rientro da attività di servizio. Gli uomini della Guardia costiera hanno recuperato la tartaruga e l'hanno portata terra in attesa dell’arrivo del personale specializzato dell’istituto Zooprofilattico sperimentale della Sicilia - centro di recupero e di primo soccorso di tartarughe marine. 

Il recupero dell'esemplare, di circa 30 centimetri, è stato provvidenziale perché a causa delle difficoltà natatorie - unite all’intenso traffico di natanti che caratterizza l’imboccatura del porto di Licata - la tartaruga sarebbe, verosimilmente, morta di lì a poco. L’attività rientra nell’ambito dei compiti istituzionali del corpo delle Capitanerie di porto e della Guardia Costiera di Licata, quotidianamente impegnata nella protezione dell’ambiente e della fauna marini, con specifico riguardo alla tartaruga “Caretta Caretta”, sempre più vulnerabile in quanto minacciata. Dopo le cure mediche, l’esemplare di Caretta Caretta tornerà in mare. 

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