Cronaca

Carenza di medici al "San Giacomo d'Altopasso", Pullara: "La struttura rischia il collasso"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Mesi fa avevo lanciato l’allarme sul possibile collasso dell’ospedale di Licata per la carenza di medici nelle varie branche per le varie specialità con il possibile rischio di chiusura di alcuni reparti e ciò per la mancanza di una seria programmazione ed attività gestionale della direzione dell’Asp di Agrigento con il commissario Zappia in testa.

Allora si era ancora nelle condizione di intervenire evitando di entrare nel pieno del periodo estivo che rende tutto più complicato, non solo per la doverosa fruizione delle ferie da parte del personale, ma anche e soprattutto per l’incremento della popolazione a Licata che è  una cittadina a vocazione turistica balneare. 

Inopinatamente il sindaco di Licata e il commissario Zappia, con l’immancabile selfie pur di smentirmi rassicuravano  tutti sul fatto che invece l’ospedale di Licata fosse attenzionato e che presto sarebbero arrivati unità di personale medico a rinforzare i reparti evitando così la chiusura. I fatti purtroppo, come sempre invece, mi hanno dato ragione. E’ stato chiuso da un paio di giorni il reparto di ortopedia e gli altri sono ridotti al lumicino quasi a rischio chiusura. 

Domani, 11 agosto, sono stato, insieme ad altri, convocato dalla commissione sanità consiliare presieduta, tra l’altro, da un operatore sanitario il consigliere Sambito profondo conoscitore dell’ospedale di Licata. E’ chiaro che in quella sede occorrerà in primis l’assunzione di responsabilità da parte di chi superficialmente ha sottovalutato il problema cioè il commissario Zappia con la complicità di Galanti oggi sindaco di Licata che è anche il responsabile della salute cittadina; secondo poi occorrerà l’immediata messa in campo di soluzioni atte non solo a riaprire l’ortopedia ma anche a rimettere in equilibrio l’ospedale di Licata anche per un rilancio già previsto dalla rete ospedaliera approvata in commissione sanità all’Ars e da me fortemente voluta, non solo con il mantenimento delle specialità presenti ma anche con l’avvio di nuove due su tutte: oculistica e otorino. 

Chiudere l’ortopedia in un paese, come detto prima, a forte vocazione turistica e balneare con un incremento dei pazienti traumatologici alcune volte anche gravi è un pesante neo per questa direzione sanitaria e per il sindaco che l’ha consentito nell’assoluto silenzio di chissà quale tornaconto politico. 

Qualora non dovessi ricevere non solo a parole  ma anche e soprattutto nei fatti le rassicurazioni necessarie, se pur in periodo particolare, non esiterò a raggiungere l’Assessore alla sanità e se fosse necessario anche il Presidente della regione per un intervento risolutivo e immediato. Certo Zappia parlerà di stalkeraggio anche stavolta, peccato però che utilizzi i miei comunicati per formare un fascicolo contro di me piuttosto che come criticità da risolvere. E’ finito il tempo del girarsi dall’altra parte per convenienza o equilibri politici è il momento della responsabilità.

Carmelo Pullara, presidente della commissione sanità.

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