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Giuseppe Catanzaro

Giuseppe Catanzaro

Carenza magistrati ad Agrigento, Catanzaro: "Intervengano i parlamentari"

Il vicepresidente di Confindustria Sicilia interviene in seguito all'allarme lanciato dall'Anm sulla carenza di magistrati al Tribunale di Agrigento: "I parlamentari agrigentini intervengano presso il ministro Severino"

"Il dimezzamento dell'organico dei magistrati del Tribunale di Agrigento rischia di trasformarsi in un favore fatto a delinquenti, mafiosi compresi, ed a coloro i quali violano le regole a danno dei meno fortunati (i licenziati, i creditori , ecc), con il correlato vantaggio per gli autori dei delitti e dei soprusi". A parlare è Giuseppe Catanzaro, vicepresidente di Confindustria Sicilia, in merito all'allarme lanciato ieri dalla sottosezione agrigentina dell'Anm circa la carenza di magistrati al Tribunale di Agrigento che a breve raggiungerà il 50 percento.

"L'economia, soprattutto in tempo di crisi, - dice ancora Catanzaro - ha bisogno di presidi efficaci e capaci di reagire tempestivamente rispetto alla compressione dei diritti di chi è meno forte rispetto ad altri o di chi cerca di sottrarsi all'applicazione delle regole che lo Stato introduce a tutela di tutti. Il nostro contesto socio economico non può essere ulteriormente danneggiato dall'assenza di risposte che il Tribunale, con la metà dei magistrati, farà fatica ad assicurare. Ciascuno deve concorrere a rendere normale la terra dove vive ed è nato ed è per questo che chiediamo ai parlamentari di chiedere tutti insieme al ministro della Giustizia ed al Csm, l'assegnazione dei magistrati mancanti in organico, senza il cui arrivo i diritti saranno assicurati con maggiore fatica. Al disagio socio economico, che c'è ed è grave, non possiamo sommare il dimezzamento dei magistrati del Tribunale, perché alla povertà sommeremo il degrado che è utile solo a coloro i quali non vogliono riconoscere ed applicare le regole. Tenere la nostra realtà con la metà dei magistrati in organico, vuol dire in pratica non riconoscere l'inestimabile valore dei diritti dei deboli e delle vittime che uomini come Livatino hanno, a beneficio di tutti, tutelato" ha concluso il vicepresidente di Confindustria Sicilia. 

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