Domenica, 21 Luglio 2024

Senz'acqua e in fila alla fontana di Bonamorone, la consulta di Aica: “Sistema idrico gestito illegalmente”

Salvatore Licari parla di circa 300 milioni non spesi per il miglioramento delle infrastrutture. I cittadini: “Sembra di essere tornati indietro di 50 anni"

Le irrisorie risorse idriche disponibili costringono un numero sempre maggiore di agrigentini a raggiungere la fontana di Bonamorone per riempire l’acqua. Da circa un mese persone che abitano in quartieri diversi caricano in macchina bidoni e bottiglie in attesa dell’erogazione pubblica del prezioso liquido, per riuscire a portare a casa una riserva sufficiente per qualche giorno. Tra le persone in fila AgrigentoNotzie ha incontrato anche donne, bambini e anziani.

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“Ci sembra di essere tornati indietro di 50 anni", ha detto amareggiato un cittadino. “Vengo qui tutti i giorni – ha spiegato invece una giovane madre di 4 bambini – e quando poi arrivo a casa devo salire i bidoni al quarto piano e la mia schiena inizia a soffrire”. Un altro signore, mentre pazientemente aspetta il turno, ha parlato anche di una presunta speculazione commerciale che sarebbe in atto nella città dei templi: “Prima di comprare i bidoni ho fatto un giro e c’è chi chiede 10 euro per un bidone da 25 litri. Per mia fortuna mi sono ricordato che c’era un amico che li vendeva e li ho pagati quattro euro ciascuno”.

Per Salvatore Licari, membro della consulta Aica, i disagi che stanno vivendo i cittadini non devono attribuirsi solo al grave periodo di siccità: “Si sono persi oltre 44 milioni di euro per la sola città di Agrigento e, per contrastare le perdite idriche, non si sono spesi ulteriori 46 milioni e mezzo di euro per altri comuni della provincia. All’appello – ha detto ai microfoni di AgrigentoNotizie Licari – mancano circa 300 milioni di investimenti strutturali che avrebbero permesso di avere l’acqua. Abbiamo modo di dire – ha concluso il membro della consulta di Aica – che la gestione delle acque in provincia di Agrigento è stata condotta in modo illegale, illegittima e fuori dai principi di legge”.

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