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Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

"Mettete fuoco nel mondo", l'invito di Montenegro alla gioventù agrigentina

Il cardinale durante l'omelia celebrata nel corso del "Giovani in festa" ha invitato i ragazzi ad essere parte attiva nel cambiamento

"Mettete fuoco nel mondo e se necessario indignatevi, non giratevi dall’altro lato quando c’è un uomo offeso nella sua dignità, quando le cose non sono come dovrebbero essere".

E' un invito forte alla partecipazione quello che il cardinale di Agrigento Francesco Montenegro ha fatto ai ragazzi che oggi stanno partecipando al "Giovani in festa" in svolgimento a Menfi. Dopo una mattinata di attività è arrivato il momento della celebrazione Eucaristica e  don Franco non ha rinunciato, come suo costume, a rivolgersi direttamente alle coscienze di chi lo ascoltava. Citando più volte il pontefice, Bergoglio, l'arcivescovo ha detto ai ragazzi che "il papa chiede a voi giovani di non vivere da addormentati" ma di "accettare le sfide" e non vivere da soli chiusi in una stanza "con un joystick in mano" perché questo fa "invecchiare velocemente". "Essere giovani, dice il papa, è uno stato del cuore - continua Montenegro -. Davide non ebbe paura di Golia. Si convinse che poteva farcela".

Montenegro ha inoltre citato le parole di alcuni cantanti come Vasco Rossi ("Cambiare il mondo è quasi impossibile, si può cambiare solo se stessi. Sembra poco ma se ci riuscissi faresti la rivoluzione"), Renato Zero e la "Terra promessa" di Eros Ramazzoti.

"C'è da cambiare dentro se si vuole che cambi il cuore - ha detto Montenegro -. Questo vi renderà autentici e vi renderà costruttori di un mondo nuovo. Tenete sveglie le coscienze. Direbbe il papa: alzatevi. La storia può cambiare, deve cambiare, ma voi potete cambiarla. Sinché si riescono a tenere rimboccate le maniche è segno che si è giovani... Non annegate nell’omologazione verso il basso".

Il cardinale ha invitato a condividere la fede e soprattutto a non aver "paura di sognare, ma con i piedi per terra. Volate alto - ha detto - anche quando incontrerete tanta invidia e i vi sentirete impotenti...Nel piccolo potete fare tante cose, l’importante è le vogliate fare". L'arcivescovo ha invitato i giovani ad "osare sempre più" e a "lasciare le orme del vostro passaggio nel mondo".

"Vi auguro  - ha detto infine - buone gambe per continuare il cammino. Il vostro cuore è terra sacra... Molti dicono che Agrigento è mafia, Agrigento è violenza. Io dico Agrigento è giovinezza, speranza e bellezza"

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