Non ha soldi nemmeno per i vestiti e la biancheria, reclusa chiede aiuto ai "Volontari di Strada"

Tutto è contenuto in una lettera recapitata nei giorni scorsi all'associazione caritativa che si è già attivata fornire alla donna quanto necessario

(foto ARCHIVIO)

Una lettera, ovviamente su carta rimediata chissà come. Le parole, scritte ordinatamente in stampatello. La sua storia, che ometteremo per proteggerla, e quella richiesta, inoltrata ai "Volontari di Strada": aiutatemi, non possiedo vestiti né biancheria, non so più come fare. Una vicenda che sarebbe come tante ve ne sono purtroppo, se non si consumasse all'interno di un carcere.

A lanciare l'appello, da dietro le sbarre del carcere "Pagliarelli" è una donna agrigentina - di cui omettiamo le generalità - che ha raccontato ai "Volontari" di non aver nessuno ad assisterla. Non una famiglia, non parenti (il fratello sarebbe emigrato altrove), nessuno che può aiutarla anche economicamente, consentendole appunto di dotarsi di capi d'abbigliamento da indossare in carcere, dove è costretta ad indossare sempre lo stesso paio di pantaloni chissà da quanto.

"Abbiamo raccolto l'appello - spiega il presidente dell'associazione caritativa, Anna Marino - e provveduto a spedire direttamente al carcere uno scatolone contenente vestiti e biancheria. Cercheremo di metterci in contatto con la donna per valutare se vi è altro che possiamo fare per lei, ma certamente colpisce molto questa vicenda. La sua lettera - continua - ci ha colpiti profondamente per la compostezza: ci chiedeva quasi scusa per il disturbo arrecato".

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Intanto continua a crescere l'allarme povertà in città. "Le richieste che riceviamo sono sempre di più - continua Marino - e non siamo quasi più in grado di garantire risposte a tutti. Abbiamo bisogno della generosità di tutti".  

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