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Carcere "Di Lorenzo", il garante dei detenuti chiede interventi al Ministero

A pochi giorni dalla lettera di Nello Musumeci si torna a ribadire l'esigenza di riparare a "molteplici carenze di svariata natura"

Il carcere "Di Lorenzo" di contrada Petrusa ancora al centro delle polemiche e dell'attenzione di soggetti istituzionali. A pochi giorni dalla lettera firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci, a chiedere interventi al ministro della giustizia Alfonso Bonafede è il garante regionale dei diritti dei detenuti, Giovanni Fiandaca. Lo ha fatto con una lettera con la quale denuncia  “l’esigenza improcrastinabile di rimediare alle gravi e molteplici carenze di svariata natura da tempo riscontrabili nella casa circondariale Pasquale Di Lorenzo di Agrigento”.

Nella lettera Fiandaca fa il punto su tutte le carenze riscontrate nell’istituto penitenziario e sulle segnalazioni fatte nel tempo dal suo ufficio e, in ultimo, dal nuovo Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Cinzia Calandrino, giudicando “improcrastinabile” un cambio di passo, a partire dall’avvio di “una manutenzione straordinaria ad ampio raggio della struttura carceraria”.

“Assai opportuno – conclude il Garante – che lo stesso presidente della Regione abbia ritenuto di dovere unire la sua voce per ribadire la necessità che tutti i soggetti istituzionalmente responsabili realizzino, in tempi ragionevoli, gli interventi necessari per migliorare le condizioni strutturali e di funzionamento, insieme con le condizioni di vita detentiva, all’interno dell’istituto Pasquale Di Lorenzo di Agrigento”.

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