Carcere Petrusa, l'impegno di Musumeci: ripristino dei riscaldamenti e del reparto ospedaliero

Per riparare le caldaie servirebbero quaranta mila euro che il governo regionale si dice pronto ad anticipare in caso di ulteriori ritardi

Il governatore della Regione, Nello Musumeci, lunedì scorso, prima di uscire della casa circondariale “Pasquale di Lorenzo” di Agrigento che ha visitato per rendersi conto delle criticità dell’istituto, aveva pubblicamente denunciato l’assenza dei riscaldamenti che costringono al freddo sia i detenuti, sia il personale del carcere. Il governatore dell’isola, ospite di radio Radicale ha chiarito alcuni aspetti legati proprio ai guasti dell’impianto di riscaldamento. Musumeci, avrebbe appreso dai responsabili della struttura, che per riportare gli ambienti del “Petrusa” alle temperature ottimali, occorrerebbe una spesa di quaranta mila euro. Soldi che servirebbero a ripristinare le caldaie ferme da circa quattordici anni.

Il governatore della Regione si è detto pronto a rimediare ad eventuali ulteriori ritardi. “Ho detto al direttore – ha dichiarato Musumeci – di aspettare dieci giorni, se entro questo arco di tempo, la ditta incaricata non fosse nelle condizioni di poter cominciare a lavorare, interverrà il governo della Regione con quaranta mila euro e poi ne chiederemo il rimborso in danno all’amministrazione penitenziaria di Roma. Tutto questo nonostante il rischio di essere perseguito dalla magistratura contabile, ma se può servire a destare l’attenzione di chi di dovere, sarò ben lieto di poterlo fare”.

La visita del governatore dell’isola nella prigione della città dei Templi sarebbe servita anche a sbloccare i lavori di manutenzione del piccolo reparto ospedaliero. Presidio sanitario chiuso da oltre due anni a causa di un incendio appiccato da un detenuto e che è di competenza dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Musumeci ha infatti annunciato che, su sua sollecitazione, sarebbe stata trovata la copertura finanziaria dei settantacinquemila euro necessari e che è partita la gara d’appalto. Il governatore  ha dato anche delle scadenze: dieci giorni per la consegna dei  lavori che dovranno essere completate in due mesi. 

Sulla vicenda del presidio sanitario del “Petrusa” il governatore Musumeci ha denunciato anche dei presunti comportamenti anomali di un funzionario dell’Asp.  “Mi è stato segnalato dal provveditore del sistema penitenziario in Sicilia – ha dichiarato Musumeci - del mancato ripristino del repartino, ho chiesto informazioni all’ufficio dell’Asp di Agrigento ma, è inutile dire, che qualche funzionario non è intervenuto così come spesso accade purtroppo nella burocrazia regionale abituata a lavorare poco e male  nella sua stragrande maggioranza dei casi.  Se – ha aggiunto -  non l’avesse saputo il presidente della Regione e quindi telefonato presso l’ufficio dell’Asp, il funzionario avrebbe ancora mantenuto il fascicolo chiuso nell’armadio”.

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Intanto, lunedì prossimo da palazzo d’Orleans dovrebbe essere inoltrata la richiesta di un incontro ufficiale tra lo stesso governatore, Nello Musumeci, e il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per discutere dei problemi delle carceri siciliane. 
 

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