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Da Catania a Casteltermini per cacciare pernici: scattano multe e denunce

Quattro persone sono state sorprese nella notte con diversi esemplari morti di Coturnice siciliana, una specie in via di estinzione

Lotta al bracconaggio, gruppo di cacciatori sorpeso con diversi esemplari di una razza a rischio estinzione: sono a rischio arresto. I carabinieri della compagnia di Cammarata, infatti, hanno denunciato quattro uomini, di cui tre pregiudicati, a Casteltermini, trovati a cacciare con fucili vietati, poiché privi di riduttore del caricatore, che secondo i militari avevano abbattuto diversi esemplari di “Coturnice Siciliana”, conosciuta volgarmente come pernice, un volatile a rischio di estinzione presente solo in Sicilia.

“Hanno mirato a specie protetta. Sono stati abbattuti quattro esemplali in via di estinzione. I volatili, di questo tipo, sono presenti solo in Sicilia. E sono l’emblema della fauna dei volatili dell’isola. I soggetti sono stati trovati con i corpi degli animali abbattuti e con le armi vietate”. Sono state queste le parole del comandante della compagnia carabinieri di Cammarata, il capitano Sabino Dente. 

Al gruppo di bracconieri, che, precisano i militari, "hanno provato (vanamente) a disconoscere la paternità dei corpi dei rari volatili", sono state sequestrate armi e munizioni, ed ora rischiano l’arresto fino a otto mesi e una maxi sanzione di 3.500 euro. Tre dei quattro, inoltre, essendo provenienti dalla provincia di Catania, dovranno pagare una ulteriore sanzione da 533 euro per aver violato le indicazioni dell’ultimo Dpcm in vigore, in quanto usciti dal proprio Comune di residenza senza un valido motivo.

L'operazione della scorsa notte si inserisce comunque in un più ampio servizio fin qui portato avanti che ha consentito di raggiungere importanti risultati, con 30 cacciatori controllati, 4 perquisizioni personali e veicolari realizzate e multe elevate per oltre 10mila euro.

Le reazioni

"Esprimiamo profondo apprezzamento e viva soddisfazione per questo eccezionale e pregevole intervento dei darabinieri – dichiara Ennio Bonfanti, referente 'fauna' del Wwf Sicilia e Coordinatore regionale delle Guardie giurate venatorie dell’associazione ambientalista – che ha fermato una banda di incalliti bracconieri ed ha salvato, in quel territorio, le residue popolazioni di una specie estremamente rara. Tutto il Wwf siciliano è molto grato agli uomini dell’arma che hanno coordinato e realizzato questa operazione, dando un'ottima dimostrazione delle loro capacità professionali e dimostrando un ammirevole impegno nei confronti della tutela della biodiversità e del patrimonio indisponibile dello Stato rappresentato dalla fauna”.

1-9-30

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