Cronaca

Festa dei carabinieri, encomi solenni e semplici: ecco a chi sono andate le ricompense

La "Targa Allotta" è stata invece assegnata, su designazione del comandante provinciale, al luogotenente Giovanni Preite che è addetto del nucleo Investigativo del reparto Operativo

Il 207esimo annuale di fondazione dell'Arma dei carabinieri è stata anche l'occasione per riconoscere - con tanto di ricompense - il lavoro svolto da quei carabinieri che, per servizio, si sono appunto distinti. Assegnati un encomio solenne e uno semplice di comando interregionale e poi, come da tradizione, attribuita anche la targa "Appuntato Allotta". 

L'encomio solenne di comando interregionale è stato concesso al tenente colonnello Luigi Di Santo, comandante del reparto Operativo del comando provinciale. Perché "in un territorio caratterizzato da radicata presenza di criminalità organizzata, evidenziando elevatissima professionalità, non comune intuito investigativo ed esemplare abnegazione, coordinava, partecipandovi personalmente, prolungata e complessa indagine svolta unitamente al reparto speciale dell'Arma, nei confronti di una agguerrita e pericolosa locale di 'Ndragheta, responsabile di associazione di tipo mafioso, estorsione e tentato omicidio. L'operazione si concludeva con l'esecuzione di 169 provvedimenti restrittivi e con il sequestro di beni e denaro per un valore complessivo di oltre 55 milioni di euro". A consegnarlo - per l'attività svolta dal tenente colonnello Di Santo - su territorio nazionale ed estero fra il novembre 2006 e marzo 2012 - è stato il prefetto di Agrigento Maria Cocciufa.  

Encomio semplice di comando interregionale concesso a: maresciallo maggiore Nicola Moretto, maresciallo ordinario Luciano Mazzariello, appuntanto scelto Giuseppe Gesmundo, appuntato scelto Diego Slim, carabiniere scelto Massimo Pedano. A consegnarlo è stato il presidente della prima sezione penale del tribunale di Agrigento, Alfonso Malato. Questa la motivazione: "Addetti di nucleo Operativo e Radiomobile e di stazione capoluogo, in un territorio ad alto indice di criminalità organizzata, evidenziando elevata professionalità, non comune senso del dovere e spiccato acume investigativo, partecipavano a complessa indagine sviluppata congiuntamente a reparto speciale dell'Arma, che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito al caporalato. L'operazione si concludeva con l'arresto di 8 persone responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all'illecita intermediazione e sfruttamento del lavoro e violazione delle disposizioni contro l'immigrazione clandestina, nonché con il sequestro di veicoli e denaro provento di tali attività. Province di Agrigento e Caltanissetta, maggio-novembre 2019". 

Targa "Appuntato Allotta". Il cavaliere di Gran Croce dell'ordine al merito della Repubblica italiana Gaetano Allotta, figlio di Benedetto, ha consegnato il riconoscimento - assegnato, ogni anno, su designazione del comandante provinciale di Agrigento - al luogotenente C. S. Giovanni Preite, addetto al nucleo Investigativo del reparto Operativo. Questa la motivazione: "Sottufficiale dell'Arma dei carabinieri di pregevoli requisiti militari, morali, professionali e di carattere, ha contribuito in maniera determinante nelle fasi investigative e in quelle condotte di tutte le più importanti operazioni antimafia e antidroga svolte dall'Arma nell'ultimo ventennio in questa provincia, a contrasto di organizzazioni criminali di tipo mafioso e comune. Punto di riferimento del nucleo Investigativo di Agrigento ha ottenuto il plauso di superiori gerarchici e dell'autorità giudiziaria. Si è adoperato senza risparmio, dimostrando straordinaria competenza, eccezionale spirito di sacrificio, pregevole attaccamento al servizio e alle istituzioni del Paese". 

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