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Lunedì, 20 Maggio 2024
Solidarietà / Favara

Carabinieri aggrediti e minacciati di morte, il Sim: "Le aggressioni creano insicurezze, non si sottovaluti"

La disamina: "Con quale serenità di spirito, ed equilibrio si può svolgere il proprio lavoro, se sono più frequenti episodi di violenza verbale, fisica, di prevaricazione e di prepotenza nei confronti dei militari dell'Arma?"

Si è scagliato, verbalmente e fisicamente, contro i carabinieri della tenenza di Favara e contro uno dei militari, in particolar modo, sono state rivolte minacce di morte, anche alla moglie e ai figli. Dopo il pandemonio scoppiato in tenenza, adesso la segreteria provinciale del Sim carabinieri di Agrigento esprime vicinanza e solidarietà. 

"Da un po' di tempo a questa parte, in tutto il territorio nazionale, si assiste a un crescendo di episodi di questo tipo in cui il personale di polizia viene offeso, minacciato e aggredito anche fisicamente, e più in generale tutti coloro che svolgono un ruolo nelle principali amministrazioni che rappresentano i tre pilastri di uno Stato che si voglia definire moderno e civile, ovvero il personale di polizia, sanitario e della scuola - scrivono dal Sim - . Sempre più frequentemente si assiste ad aggressioni verbali e fisiche nei confronti degli operatori di polizia, degli operatori sanitari e anche del personale scolastico, mostrando come la società attuale ha completamente smarrito il rispetto delle Istituzioni, delle regole di civile convivenza, dimenticando che il carabiniere, il poliziotto, il medico o l’insegnante, nell’esercizio delle loro funzioni, rappresentano lo Stato. Tale disamina dovrebbe far riflettere chi ha il dovere di dare delle risposte in tal senso, che possano far maturare, accrescere, consolidare, a partire dalla scuola, il rispetto dello Stato e di chi lo rappresenta, nonché, l’adozione di strumenti e misure che possano colpire in modo certo e severo chi non mostra rispetto nei confronti di chi, nell’esercizio delle proprie funzioni, quindi con il proprio lavoro, rappresenta lo Stato".

"Non vanno assolutamente sottovalutate le minacce proferite dal soggetto in questione. Le minacce e le aggressioni creano incertezze, insicurezze e soprattutto tolgono significato alla parola tutela nel momento in cui il personale di polizia è chiamato quotidianamente a interagire con le persone. Viene spontaneo chiedersi: con quale serenità di spirito, ed equilibrio si può svolgere il proprio lavoro, se sono più frequenti episodi di violenza verbale, fisica, di prevaricazione e di prepotenza nei confronti dei carabinieri? Soprattutto, se a seguito di questa vicenda - prosegue il Sim - non è stata mostrata alcuna solidarietà o vicinanza da chi è chiamato ad esprimerla in queste circostanze, siano esse autorità militari che civili". Il Sim carabinieri di Agrigento, nella consapevolezza che a Favara la tenenza rappresenta l’unico presidio per la riaffermazione della legge, si augura che "vengano adottate, in senso generale e a livello nazionale, delle misure che da un lato educhino al rispetto degli operatori dello Stato, e in particolare gli appartenenti alle forze dell’ordine, e dall’altro, che sanzionino con certezza e duramente chi non nutre questo rispetto. Ai colleghi della tenenza carabinieri di Favara va la nostra gratitudine - conclude la nota - per l’impegno costante e la lotta contro ogni forma di prepotenza, prevaricazione e illegalità". 

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