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Il capo della polizia Franco Gabrielli con accanto il prefetto di Agrigento Nicola Diomede

Il capo della polizia Franco Gabrielli con accanto il prefetto di Agrigento Nicola Diomede

"La mafia ha cambiato strategia perché c'è una efficace azione di contrasto"

Il prefetto Franco Gabrielli: "L'equazione immigrazione-terrorismo è non corretta. Che poi tra le centinaia di migliaia di persone, che approdano sulle nostre coste, ci possa essere anche qualcuno che, non necessariamente, arriva per quello è possibile"

"L'equazione immigrazione-terrorismo è non corretta. Che poi tra le centinaia di migliaia di persone, che approdano sulle nostre coste, ci possa essere anche qualcuno che, non necessariamente, arriva per quello è possibile". Lo ha detto il capo della polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, il prefetto Franco Gabrielli, durante la sua visita ad Agrigento. In Questura, stamani, il capo della polizia ha inaugurato l'archivio digitalizzato unico "Telemachus".

Il capo della polizia s'è soffermato a parlare di Lampedusa e di immigrazione.  "Bisogna fare molta attenzione. Il tema della radicalizzazione non è un aspetto originario. In questo momento, - ha spiegato il prefetto Gabrielli - il luogo privilegiato per la radicalizzazione nel nostro Paese sono le carceri. Quindi è la condizione di disagio, l'emarginazione che spesso porta queste persone a radicalizzarsi ed a fare percorsi di questo genere. Quindi è la condizione di disagio, l'emarginazione che spesso porta queste persone a radicalizzarsi ed a fare percorsi di questo genere. E' ovvio che noi siamo chiamati a svolgere un'azione di controllo capillare ed attenta e come diceva il ministro sia attraverso un'azione di intelligence, ma anche e soprattutto attraverso un'azione di controllo del territorio". 

IL VIDEO: IL PUNTO SULL'IMMIGRAZIONE

E ad Agrigento, il capo della polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, non ha potuto che parlare anche di mafia e di latitanti come Matteo Messina Denaro. "Noi abbiamo sempre una memoria molto corta. Perché se riavvolgiamo il nastro a qualche lustro fa, i nomi dei latitanti erano molti di più rispetto a quel nominativo".

Agrigento non ha più, del resto, alcun latitante. L'ultimo - Gerlandino Messina - è stato catturato a Favara il 23 ottobre del 2010. "Il contrasto alla criminalità è stato efficace - ha detto il prefetto Gabrielli - . Il mio predecessore, Antonio Manganelli, si arrabbiava un po' tutte le volte che qualcuno diceva: la mafia, adesso, ha assunto un atteggiamento sotterraneo. Quasi come se fosse stata una scelta dell'organizzazione mafiosa e non come, spesso ci capita, di non voler riconoscere i nostri meriti. Se l'organizzazione mafiosa è passata da una strategia all'altra evidentemente c'è stata una efficace azione di contrasto. Questo non vuol dire che il fenomeno mafia sia scomparso. Queste forme ci saranno sempre. Ci sono non solo Italia, ma in giro per il mondo. Ci sono delle forme criminali, ma c'è un sistema che le contrasta, le argina e laddove è possibile le annienta". 
 

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