Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

"Chiude la porta e abusa della segretaria", chiesto rinvio a giudizio di medico

Professionista 74enne rischia di finire a processo con le accuse di violenza sessuale e violenza privata

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Chiude la porta a chiave e costringe la propria collaboratrice, che peraltro non aveva compiuto ancora diciotto anni, a subire atti sessuali. Un anziano medico di Canicattì (di cui si omettono le generalità per tutelare la privacy della presunta vittima che sarebbe individuabile) rischia, adesso, una condanna o un rinvio a giudizio per le accuse di violenza sessuale e violenza privata.

Il pubblico ministero Sara Varazi ha chiesto il rinvio a giudizio del professionista di 74 anni. L'udienza preliminare, dopo un breve rinvio di questa mattina, chiesto dalla difesa, affidata agli avvocati Angela Porcello e Salvatrice Sarcà, è in programma il 14 dicembre davanti al gup Luisa Turco.

I fatti al centro del processo risalgono al periodo compreso fra il 30 marzo e il 26 aprile del 2019: in alcuni degli episodi contestati dalla Procura, la presunta vittima non aveva neppure compiuto diciotto anni. La ragazza, da alcune settimane, era stata ingaggiata come collaboratrice del medico per il disbrigo di alcune pratiche amministrative.

Il professionista, secondo quanto sostiene la giovane donna che ha presentato una denuncia ai carabinieri, avrebbe - in diverse circostanze - chiuso a chiave la porta della stanza dove si trovava al lavoro per costringerla a subire delle avances sessuali. In particolare, sempre secondo l'ipotesi accusatoria, l'avrebbe baciata contro la sua volontà toccandole glutei, seni e cosce. 

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