Cronaca

Trentasettenne massacrato a calci e pugni, niente audizione dei due imputati

La difesa rinuncia all'interrogatorio, il processo è stato aggiornato per la requisitoria e le arringhe conclusive

I difensori rinunciano all'audizione degli imputati e il processo, in corso con rito abbreviato davanti al gup Micaela Raimondo, si concluderà alla prossima udienza dopo la requisitoria del pm e le arringhe difensive.

Sotto accusa Constantin Toderita, 45 anni e Petru Poenaru, 42 anni, rumeni, accusati del brutale pestaggio, per futili motivi, di un loro connazionale, che riportò gravissime conseguenze. I difensori, gli avvocati Giovanni Salvaggio e Filomena La Vecchia, avevano scelto il rito alternativo e chiesto l'interrogatorio in aula degli imputati. 

Nell'ultima udienza, invece, c'è stata la rinuncia alla loro audizione. I due imputati, che avrebbero pestato con calci e pugni il connazionale, colpendolo con violenza con una radio al volto, durante l'interrogatorio di convalida si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.

Il fermo è stato eseguito dai poliziotti della squadra mobile e del commissariato di Canicattì il 23 maggio dell'anno scorso, dopo diversi interrogatori che avrebbero fatto luce sul brutale pestaggio del rumeno finito, due giorni prima, in ospedale, in prognosi riservata, con numerose fratture, al volto e al costato, e gravi lesioni all'addome e al torace. Al fatto avrebbero assistito alcuni testimoni. 

La presunta vittima, in precedenza, si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Calogero Lo Giudice. 

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