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"Non si rassegna a fine della relazione e inizia a perseguitare la ex abusando di lei", 29enne a giudizio

La denuncia della ragazza aveva fatto scattare l'arresto dell'uomo, la vittima ha già confermato le accuse in aula durante l'incidente probatorio

Non si rassegna alla fine della relazione coniugale e inizia a perseguitare la sua ex, abusando persino di lei in una circostanza. Con queste accuse un ventinovenne di Canicattì è stato rinviato a giudizio per le accuse di stalking e violenza sessuale. La prima udienza del dibattimento è in programma il 24 novembre davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara.

La ragazza, che l'anno scorso ha denunciato il suo ex fidanzato facendolo finire agli arresti domiciliari, aveva confermato le accuse anche in aula. Lo aveva fatto nel corso dell'incidente probatorio, davanti al gip Stefano Zammuto dove la sua testimonianza è stata, quindi, “cristallizzata” e sarà pienamente utilizzabile al processo. Il ventinovenne, lo scorso 28 agosto, è finito ai domiciliari. La misura, nei mesi successivi, è stata attenuata ed è oggi sottoposto al divieto di avvicinamento alla presunta vittima che si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Diego Giarratana.

L'episodio più grave sarebbe accaduto nei primi giorni del mese di agosto del 2019. Il ventinovenne avrebbe raggiunto la ragazza nei pressi del luogo di lavoro, a Canicattì, e avrebbe abusato di lei. L'avrebbe attesa e poi, forse con una scusa o forse chiedendo una chiacchierata chiarificatrice, avrebbe convinto la sua ex, di qualche anno più giovane, a salire in macchina.

Ed è proprio sull’autovettura – sostiene l’accusa – che avrebbe abusato della sua ormai ex fidanzata alla quale sarebbero state pronunciate frasi del tipo: “Tu sarai sempre mia!”. Adesso la decisione del gup Alessandra Vella che, accogliendo la richiesta del pm Chiara Bisso (il difensore Calogero Meli non aveva chiesto riti alternativi), ha disposto l'approfondimento dei fatti in dibattimento.

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