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"Avvisano automobilisti degli autovelox", in 62 dal gup: rallenta il processo

Alcuni imputati devono nominare un nuovo difensore in seguito all'arresto dell'avvocato Angela Porcello nell'operazione antimafia "Xydi"

Per alcuni imputati è necessario avviare le procedure di nomina di un difensore di ufficio in seguito all'arresto e alla successiva cancellazione dall'Ordine, dell'avvocato Angela Porcello, coinvolta nella maxi inchiesta antimafia "Xydi".

Slitta, quindi, al 31 marzo l'udienza preliminare (che si era aperta proprio con alcune eccezioni della penalista) a carico di 62 imputati, accusati di interruzione di pubblico servizio per avere segnalato, attraverso un gruppo whatsapp, la presenza di posti di blocco e autovelox sparsi per il territorio. 

Gli imputati, quasi tutti di Canicattì, erano iscritti e partecipanti a un gruppo whatsapp, denominato "Uomini immiezzu a via", e si sarebbero avvisati a vicenda, facendo veicolare le informazioni a terze persone, della presenza di uomini delle forze dell'ordine sparsi per il territorio. Una condotta che, secondo i pm, integra il reato di interruzione di pubblico servizio. L'indagine prese le mosse dal sequestro dello smartphone di uno degli imputati nell'ambito di un'altra vicenda.

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