Cronaca

"Avvisavano dei posti di blocco su whatsapp", riparte udienza preliminare

Il trasferimento del gup fa slittare, per l'ennesima volta, il procedimento a carico di 62 imputati

Prima le eccezioni preliminari, poi la necessità di avviare le procedure di nomina di un difensore di ufficio in seguito all'arresto e alla successiva cancellazione dall'Ordine, dell'avvocato Angela Porcello, coinvolta nella maxi inchiesta antimafia "Xydi". Infine il trasferimento del giudice Alessandra Vella alla Corte di appello di Palermo.

Slitta, ancora, quindi, l'udienza preliminare a carico di 62 imputati, accusati di interruzione di pubblico servizio per avere segnalato, attraverso un gruppo whatsapp, la presenza di posti di blocco e autovelox sparsi per il territorio.

Gli imputati, quasi tutti di Canicattì, erano iscritti e partecipanti a un gruppo whatsapp, denominato "Uomini immiezzu a via", e si sarebbero avvisati a vicenda, facendo veicolare le informazioni a terze persone, della presenza di uomini delle forze dell'ordine sparsi per il territorio.

Una condotta che, secondo i pm, integra il reato di interruzione di pubblico servizio. L'indagine prese le mosse dal sequestro dello smartphone di uno degli imputati nell'ambito di un'altra vicenda. Il gup Micaela Raimondo, davanti al quale è ripartito il procedimento, ha disposto un rinvio preliminare al 15 giugno per l'impedimento di un imputato.

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