Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Trentasettenne massacrato a calci e pugni, 2 condanne

Tre anni di reclusione ai presunti protagonisti del brutale pestaggio che dovranno pure risarcire la vittima che riportò numerose fratture al volto e al costato oltre a gravi lesioni all'addome

(foto archivio)

Tre anni di reclusione per Constantin Toderita, 45 anni e Petru Poenaru, 42 anni, rumeni, accusati del brutale pestaggio, per futili motivi, ai danni di un loro connazionale, che riportò gravissime conseguenze.

La sentenza è stata emessa dal gup Micaela Raimondo e la pena è ridotta di un terzo visto che i difensori, gli avvocati Giovanni Salvaggio e Filomena La Vecchia, hanno scelto il rito abbreviato. La presunta vittima si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Calogero Lo Giudice e ha ottenuto il risarcimento dei danni.

I due imputati, che avrebbero pestato con calci e pugni il connazionale, colpendolo con violenza con una radio al volto, durante l'interrogatorio di convalida si erano avvalsi della facoltà di non rispondere. Il fermo è stato eseguito dai poliziotti della squadra mobile e del commissariato di Canicattì il 23 maggio dell'anno scorso, dopo diversi interrogatori che avrebbero fatto luce sul brutale pestaggio del rumeno finito, due giorni prima, in ospedale, in prognosi riservata, con numerose fratture, al volto e al costato, e gravi lesioni all'addome e al torace.

Al fatto avrebbero assistito alcuni testimoni che, in un iniziale contesto di parziale reticenza, hanno comunque dato un contributo molto importante. Il pubblico ministero Elenia Manno aveva concluso la sua requisitoria chiedendo la condanna a 4 anni. 

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